Con i pirati della strada e comunque con tutti coloro che uccidono guidando ubriachi, drogati, per eccesso di velocità, per scelleratezza, il governo Berlusconi deve adottare drastiche soluzioni  con una legge che sia veramente punitiva e non tollerante. Niente arresti domiciliari, niente scarcerazioni facili, condanne pesanti. Non ci sono alternative. Qualsiasi precedente iniziativa presuntivamente da “tolleranza zero” fin oggi si è rivelata inutile e offensiva nei confronti dei familiari delle vittime. Forse non basterà neanche la misura estrema, ma intanto ripartiamo da presupposti diversi: chi uccide al volante della propria auto è un assassino come quello che uccide usando una pistola, un coltello o qualsiasi altro strumento. E finiamola una volta per tutte di lasciare spazio a cavilli e possibilità di eludere la legge in modo… legale. La legge escluda qualsiasi scappatoia. Prima di tutelare il diritto dell’assassino, si tuteli il diritto delle famiglie private dei loro cari. (ore 09:00)