– Una domenica bestiale. No. Una domenica idiota. E fa rabbia perdere una gara avendo la macchina migliore. “Abbiamo perso contro uno che ha sbattuto contro il muro”. Analisi della disfatta di Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva della Ferrari. Eh, no caro Domenicali! Abbiamo perso perchè si sono fatti troppi errori di valutazione, perchè c’è stato l’autogol iniziale che ha penalizzato Raikkonen, perchè abbiamo un pilota che si chiama Massa che si fa prendere da quella che i sub definiscono “l’ebrezza degli abissi” e muiono senza accorgersene, per giunta quando può continua a fare la gara contro il proprio compagno di squadra, perchè continua a sentirsi un frustrato e vuole dimostrare quel che forse non riuscirà mai di mostrare. Perchè, caro Domenicali, non c’è alcuna giustificazione tattica nella manovra di uno che parte dalla pole dove c’è più grip e taglia vistosamente sulla sinistra, dove Raikkonen non trova grip e rema, per spingere fuori traiettoria il compagno di squadra, scientemente sapendo che avrebbe fatto un regalo ad Hamilton che solo per un’inezia non è riuscito a ricevere il regale d’un doppio sorpasso in partenza. Ed è la seconda volta che Massa fa questa manovra ai danni di Raikkonen, vero Domenicali? Il resto possiamo anche considerarlo come bilancio inevitabile d’un tilt imprevisto, un corto circuito forse anche accettabile in una giornata anomala che rientra nel gioco delle parti. Nessuno ha mai pensato a un’invincibile armata come se gli altri se ne dovessero stare lì solo a prendere randellate. Ripartiamo dal Canada ma, per carità, si definiscano i ruoli e si agisca di conseguenza. Evitiamo che oggi sotto la sua gestione accada quel che è accaduto sotto la gestione Cesare Fiorio quando i piloti Alain Prost e Nigel Mansell, riuscirono a regalare il titolo a Magic Senna. (ore 09:00)