Dopo la separazione consensuale dalla General Motors (che ha pagato per liberarsi del vincolo… matrimoniale) e la conclusione della “telenovela put”, la Fiat sta interpretando, unica protagonista, il ruolo di se stessa per tentare di recuperare la smarrita credibilità industriale. I suoi atti consequenziali alla separazione sono, infatti, finalizzati ad accreditare un preciso interesse verso tutto ciò che è auto piuttosto che finanza pura (anche se non può fare finta di ignorare il prestito convertendo che incombe minaccioso come le banche che lo agitano come una clava).
Primo atto di questo ritrovato interesse l’accoppiata Maserati-Alfa Romeo per la nascita di quel “polo sportivo” che darebbe ai due prestigiosi marchi la chance di occupare un posto più adeguato alle loro possibilità commerciali di prodotto nel mercato che allo stato attuale è feudo di Mercedes e Bmw.
Secondo atto la nascita di Powertrain technologies (raggruppa Fiat Auto, Iveco e Marelli), con sedi in 12 Paesi, 26 stabilimenti, 16 centri di ricerca, 23 mila dipendenti, produzione di oltre 2 milioni di motori e altrettanti cambi all’anno e capace di garantire un fatturato di oltre 6 miliardi di euro.
Terzo atto, nella prospettiva a breve termine, l’arrivo di Fiat Croma (a metà aprile), Alfa 159 e Brera (subito dopo), nuova Fiat Punto (a settembre). Arrivi di prodotti tanto annunciati quanto attesi ma affidare ad essi le possibilità di un perentorio rilancio sulla scena europea sarebbe un errore di valutazione imperdonabile. La Punto avrà certamente il ruolo principale, le altre, soprattutto le due Alfa, di immagine.
Ma tutto questo e quant’altro potrà essere pensato e realizzato nel medio termine alludono al fatto che Fiat potrà fare a meno di alleati? Possiamo escluderlo, anche categoricamente. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.