Come la mettiamo? Ci prendiamo a schiaffi? Andiamo al muro del pianto? O,  cosa…?
Comunque la rigirassimo sarebbe la presa di coscienza d’una Domenica demenziale e avvilente che ha mostrato agli occhi del mondo il team Ferrari fuori di testa, manco si fosse trattato d’una equipe di primo pelo che va in confusione al primo accenno di pioggia. Evento ampiamente previsto per il Gran Premio di Gran Bretagna e per il quale i tecnici di Maranello avevano preparato la monoposto di Raikkonen in modo tale che potesse colpire al cuore la McLaren al momento opportuno: carico aerodinamico da pioggia, litri di carburante in più per arrivare al primo pit stop dopo Hamilton sul quale, ovviamente, veniva fatta la gara e la relativa strategia, e nei giri in più che il finlandese sarebbe rimasto in pista costruire l’autostrada per la vittoria.
Demenziale! Piove come s’era previsto, tutti gomme da pioggia in partenza. Kimi ha il suo bel da fare per evitare Webber che lo chiude alla prima curva e nello stesso tempo agevola il sorpasso di Hamilton che di lì a poco vola in testa superando il suo compagno di squadra il quale sapeva già che la libera uscita sarebbe finita poco dopo il via. Lewis va, sembra volare. Kimi sembra faticare ma non appena si libera anch’egli della ingombrante presenza del connazionale Kovalainen, vola più dell’inglese che a suon di giri record raggiunge al punto che potrebbe anche superarlo, tanto è la differenza di passo tra i due. Ma perché rischiare con quella pista bagnata! Basta aspettare che quello prenda la via della pit lane per il primo stop e giù di nuovo il piede sul gas per fare altri giri record, almeno tre, e pace all’anima tua Lewis caro.
Demenziale. Quando la Ferrari ha la certezza che la McLaren di testa si fermerà, richiama dentro la Rossa di Iceman, nello stesso momento! E che fanno? Udite, udite: lasciano alla monoposto le stesse gomme della partenza ormai ai limiti di sopravvivenza mentre la McLaren cambia quelle di Hamilton. Il quale da quel momento girerà così veloce che la Ferrari di Raikkonen si trasforma in una utilitaria al punto che anche altri piloti, con gomme cambiate, se lo mangiano come un grissino.
Avvilente! Richiamano Raikkonen e gli mettono le gomme adatte, complicandogli la vita. Kimi farà un miracolo risalendo dal fondo e arrivando al quarto posto. Ma non può evitare di essere doppiato dal vincitore.
Ancora più avvilente e deprimente la gara di Massa. L’uomo del proclama iridato di Magny-Cours non è stato mai in gara anche perché con lui è stato commesso lo stesso errore di lasciargli gomme usate. Ma 12 testa-coda in una gara è un record da Guinness! Arriverà ultimo, due volte doppiato.
Gli stessi errori della Ferrari li hanno commessi alla Renault ed Alonso che avrebbe potuto andare sul podio è finito fuori dai punti.
Hamilton, primo, Heidfeld secondo, Barrichello terzo. Cosa? Sì, Rubinho terzo. Per dimostrare che uno con la testa sulle spalle che si chiama Ross Brawn, emigrato dalla Ferrari alla Honda, sia riuscito in una giornata di pioggia a trasformare una lumaca in Speedy Gonzales.
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