Le favole hanno un fascino eterno. Non hanno età. In ciascuno di noi c’è un po’ di Peter Pan. Basta saperlo tirare fuori e farlo vivere, alter ego, nella nostra realtà.
Mio nonno (materno) Leopoldo era una favola vivente. Volava verso i 100 anni come Peter Pan ed era diventato l’idolo carismatico dei miei compagni di liceo che, quando organizzavo feste da ballo a casa mia, ad un certo punto della serata mettevano da parte Elvis Presley per raccogliersi attorno a lui che li intratteneva con mandolino o chitarra. Non voleva essere chiamato nonno, solo Lepoldo. Da tutti. Mi diceva: <<L’età non conta se riesci a rimanere giovane nel cuore e nella testa. La vita è una favola e tu la devi scrivere e vivere>>.
Sebastian Vettel, 21 anni e 72 giorni, ha cominciato a scrivere la sua favola. Nel modo in cui cominciano tutte le favole. C’era un volta nel Gran Premio d’Italia un ragazzino apprendista pilota di F.1…
Nel pomeriggio piovoso del 13 Settembre 2008 che ha trasformato il circuito di Monza in un idroscalo, Pollicino da Heppenheim ha superato indenne i primi due turni di qualifica mentre i giganti affondavano nel pantano ed una volta entrato nel turno decisivo ha stupito tutti per il modo sicuro e coraggioso con cui è andato a prendersi la pole position. La pioggia c’era per lui e gli altri 19. Lui è stato il più bravo.
Nel pomeriggio piovoso del 14 Settembre 208 con il circuito di Monza ancora nello stato di idroscalo Pollicino da Heppenheim, messi gli stivali delle sette leghe, non appena la safety è rientrata in garage ha affondato il piede sul pedale del gas e via col vento. Dal primo giro all’ultimo imprendibile. Un capolavoro di maestria di guida su bagnato e su asciutto. L’inebriante profumo del primo successo a 21 anni e 72 giorni dopo l’aperitivo della prima pole position 24 ore prima. La storia è sua. Se McLaren o Ferrari lo vorranno avranno fatto un sicuro investimento per i prossimi 10 anni di F.1 e Pollicino potrà continuare la sua favola cominciata a Monza.
Dall’altra parte dell’Atlantico, in orari diversi solo per il fuso orario, Valentino Rossi, 29 anni, ha continuato a scrivere la sua favola come continuano tutte le favole.
… Dopo avere conquistato 7 titoli iridati Artù Magno da Tavullia detto Il Conquistare non contento dei confini del suo già grande regno…
Nell’assolato ma ventoso pomeriggio del 13 Settembre 2008 sul circuito di Indianapolis insaziabile come un giovane cavaliere ancora non cinto di allori decise ch’era arrivata l’ora di fare la pole position e non c’è stato avversario capace di contrastarlo.
Nel piovoso ed ancor di più ventoso pomeriggio del 14 Settembre 2008 accettò la sfida a singolar tenzone di quattro cavalieri e del potente mago Ike che aveva mandato sul circuito nembi gravidi di pioggia e venti diabolici per combatterlo. Uno dopo l’altro sconfisse i quattro coraggiosi e per ultimo affrontò e sconfisse i nembi e i venti di Ike.
Il racconto continua perché Artù Magno da Tavullia detto Il Conquistatore è ormai partito inarrestabile verso la conquista dell’ottavo titolo iridato. Ma neanche allora Il Conquistatore si fermerà per vivere, come nelle favole, felice e contento. (ore 09:00)