Chi segue le vicende della MotoGP ricorderà che ad inizio di stagione Casey Stoner, campione del mondo a conclusione di una stagione in cui in pratica aveva corso da solo, dichiarò che Valentino Rossi lasciata la Michelin per la Bridgestone, lo stesso gommista della Ducati campione del mondo, non avrebbe avuto più alcun alibi ogni volta che egli e la sua Ducati lo avrebbero sconfitto come nella stagione precedente. L’inizio è stato folgorante per il canguro della Ducati che nella notturna del Qatar vinse dando 5 secondi a Lorenzo, 10 a Pedrosa, 12 Dovizioso e 13 a Rossi, classificatisi nell’ordine.
In Spagna, il tapino cominciò a bere amaro finito undicesimo, Pedrosa vincitore e Rossi secondo. Anche alla terza gara gli suonarono la sveglia quando finì sesto. Rossi terzo dietro a Lorenzo e Pedrosa.
Poi Valentino che NON voleva più trovare alibi gli ha mollato tre sberle in Cina, Francia e Italia, trittico di successi italiano con le Bridgestone e lui rispettivamente terzo, sedicesimo a 2 giri e secondo, australiano con Le Bridgestone.
In Catalogna terzo dietro a Pedrosa e Rossi. Si illude quando anch’egli riesce a infilare tre gare di seguito da vincitore: in Gran Bretagna, Rossi secondo, Olanda, Vale undicesimo, Germania, Rossi secondo,
Qui finisce l’avventura del signor Bonaventura. Da Laguna Seca a Motegi, per cinque gare di seguito, il Dottore lo mette sul banco e via con le ripetizioni che lo demoliscono inesorabilmente. Come la mettiamo con queste benedette Bridgestone signor Casey?
Peccato che la Ducati non abbia mai preso in considerazione di prender Rossi. Sarebbe stato bello che la Rossa di Borgo Panigale avesse vinto con Valentino Rossi, oggi otto volte campione del mondo. Chissà! Demolition Man ha ancora tanta voglia di correre e vincere e da Tavullia a Borgo Panigale la strada è breve. (ore 09:00)