Seppure pilotato, “drogato” e fors’anche condizionato, il mercato italiano dell’auto alla fine di ogni mese fornisce riscontri numerici che non consentono alibi o fuorvianti interpretazioni. Così fra alti e bassi, cadute clamorose e recuperi prodigiosi il mercato dell’auto del Bel Paese arriva in dirittura d’arrivo del 2003 con alcuni verdetti sui quali non sono consentite interpretazioni.
Fiat Auto gioisce per il recupero della positivita’ che riguarda pero’ solo Fiat e Alfa Romeo. Lancia continua in caduta libera. Thesis non si e’ rivelata l’auto immagine che si voleva, Ypsilon non si e’ rivelata da parte sua l’auto trainante come si ambiva. Decima appena nella top ten di ottobre, fuori dalla top ten nel totale dei primi 10 mesi. Per Lancia questo tracollo significa -11,03 ad ottobre, -11,38 nei 10 mesi. Il riscontro europeo, poi, per la marca, per la Thesis e per la Ypsilon e’ cosi’ deprimente che vi risparmio cifre e percentuali per orgoglio di bandiera.
Fiat Auto deve decidere cosa fare di Lancia. Senza rinvii. E se proprio ci si rende conto che non c’e’ nulla da fare si abbia il coraggio della scelta estrema piuttosto che lasciare un glorioso marchio in mortificante agonia.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.