Il Gruppo Fiat rischia di vedere vanificati tutti gli sforzi fin qui prodotti dall’azienda per riemergere da una situazione di crisi profonda, nata da scelte di un management che ad un certo punto aveva perso di vista il core business dell’auto. La mancanza di prodotto ha costretto per anni Alfa Romeo, Fiat e Lancia ad una battaglia di difesa, in una trincea diventata giorno dopo giorno indifendibile. Avere lasciato spazio all’aggressione delle concorrenti straniere ha generato la retrocessione dei tre marchi italiani al ruolo che ha loro riservato il mercato “occupato” da quanti nei segmenti e nelle nicchie hanno sfornato prodotti che hanno riscosso, e riscuotono, meritati successi commerciali.
La strada della programmata ripresa, cominciata a fatica, percorsa con rinnovato impegno di prodotto sotto la guida di manager finalmente concentrati sull’auto, ha fatto intravedere un bagliore nelle tenebre che meritava ben altra attenzione.
La vicenda di Melfi (non discuto sulle sacrosante rivendicazioni dei lavoratori ma avrei molto da dire sull’atteggiamento dei sindacati, per i quali vale “est modus in rebus”) ha interrotto questo percorso ad ostacoli. Quelli nuovi che sono stati inseriti costituiscono un’insidia dalle ripercussioni prevedibili, a breve e medio termine. Insidia che, se facesse saltare anche in parte il programma di risanamento, potrebbe avere una reazione a catena che i sindacati hanno sottovalutato o ignorato.
La possibilità che il Gruppo Fiat conservi la sua autonomia è legata a precari e fragili equilibri. Azienda e sindacati sanno bene che la rottura di questi equilibri sarà fatale.
Ciascuno si assuma le proprie responsabilità. La dietrologia non potrà essere accettata.

Nella foto, veduta interna dello stabilimento Fiat di Melfi con operai al lavoro.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.