I cinesi della Shanghai Automotive Industry Co. (Saic) si sono dimostrati più furbi dei tedeschi della Bmw. Non si sono fatti attrarre dal miraggio Mg Rover, hanno capito che sarebbero naufragati insieme alla Drakkar Nera, hanno mollato l’affare senza pietà per i seimila dipendenti della superstite Casa automobilistica britannica (senza contare i 15 mila dell’indotto). Con un vantaggio: nelle condizioni attuali – la bancarotta per Mg Rover è inevitabile – potranno acquistare i due marchi con i relativi impianti di Longbridge senza farsi carico delle perdite.
La stessa prontezza di riflessi non ebbero i manager della Bmw quando presero il Gruppo Rover – del quale allora facevano parte integrante anche Land Rover, Mini e Mg – togliendolo di mano alla Honda fino a quel momento partner esterno ma pronto all’acquisizione. A Bmw, dopo alcuni ostinati tentativi di salvare la nave vichinga dal naufragio, non restò altro da fare che prendere atto dell’abbaglio e disfarsi del pesante e pericoloso fardello. Scorporò Land Rover, che vendette alla Ford, unico guadagno, si tenne la Mini e lasciò alla deriva Rover ed Mg vendendole per 10 sterline simboliche ad una holding di affaristi che tutto sapeva tranne che di auto.
Da allora un mesto e inesorabile declino per la centenaria Casa automobilistica inglese. Anche il tentativo in extremis del governo Blair è fallito miseramente. La Saic non è caduta nella trappola e si è ritirata dall’affare. Mg Rover ha dovuto annunciare che non c’è più alcuna possibilità di salvezza dando implicitamente ragione al Guardian che nei giorni scorsi ha rivelato che nei bilanci della società c’è, tra l’altro, un ammanco di 400 milioni di sterline. Ora i suoi beni saranno scorporati e messi in vendita. (ore 10:30)

Nella foto: la nava vichinga appare nel logo della Rover dagli anni ’20.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.