Dalla disciplina al disordine, dalla legalità all’anarchia. Il parcheggio della Sac dell’aeroporto di Catania è ormai in mano ai nuovi barbari, gli automobilisti cioè che applicano una sottocultura del lecito che si coniuga con la loro comodità. Ma che ci siano i furbi e i cretini nessuno si meraviglia più di tanto, convinti come siamo che la mamma dei furbi e dei cretini è sempre incinta, casomai la meraviglia scaturisce dal fatto, dedotto da atteggiamenti passivi e rinunciatari, che la Sac ha ormai da tempo rinunciato a fare rispettare le regole con buona pace di coloro, e non sono pochi, che invece le rispettano.
Sta di fatto che, nonostante le aree di parcheggio siano abbondanti e visibilmente segnalate, ci sono automobilisti che per loro comodità piuttosto che raggiungere le zone più lontane sgombre e fruibili del parcheggio ritengono di dovere occupare spazi che la segnaletica ufficiale destina allo scorrimento delle vetture in entrata o uscita. Sicché, ad esempio, è perennemente occupata e ostruita la striscia mediana del parcheggio che al contrario è riservata al transito.
Se e cosa abbia fatto fin oggi la Sac vorremo saperlo. Ma la constatazione dei fatti e la ormai consolidata violazione della disciplina ci induce a ritenere che la Sac non ha fatto niente e certamente non con i metodi drastici che la realtà impone. Riteniamo, infatti, che le auto posteggiate in zone proibite devono essere tempestivamente rimosse e portate nelle zone libere del parcheggio con in più una penale da imporre all’automobilista indisciplinato al momento del pagamento prima del ritiro della propria auto.
Ma c’è un’altra specie di indisciplinati. Sono coloro che, fregandosene degli avvisi, invece di pagare prima di andare a riprendere possesso della loro auto lo fanno dopo, sostando nella corsia d’uscita, intasandola e scatenando le rimostranze di coloro che disciplinati vorrebbero al contrario non trovare impedimenti al momento del deflusso verso l’esterno. Scene di ordinaria indisciplina tra l’indifferenze di chi al contrario dovrebbe intervenire.
Se l’azione della Sac fosse stata fin oggi assidua e decisa questi due tipi di indisciplinati sarebbero già rientrati nei ranghi della legalità. Avere loro lasciato campo libero costituisce sottocultura anche da parte di chi è preposto ad un’equa e disciplinata fruizione dei servizi che vengono pagati. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.