Il mercato dell’auto risorto dimostra che gli italiani sono furbacchioni

Il mercato dell’auto risorto dimostra che gli italiani sono furbacchioni

Ma quale crisi? I soldi ci sono. Il mercato dell’auto si era incamminato dentro un tunnel buio e senza uscita non perché le famiglie italiane non avevano soldi da investire in questo settore ma per mancanza di interesse specifico. Avete mai visto un supermercato improvvisamente spopolarsi? No, vedete gente più attenta alle offerte che spende in prodotti di marca che costano di meno rispetto ad altri. La crisi del mercato era quindi la conseguenza di una domanda e di un’offerta che non si incontravano per fare collimare le diverse utilità, non per mancanza di prodotti appetibili ma per carenza di interesse nell’area del risparmio. L’effetto incentivi è stato proprio questo: le famiglie italiane al supermarket dell’auto hanno trovato prodotti di marca a prezzi convenienti e sono ritornate ad investire nell’auto. Che rimane un bene voluttuario. Ma come non sappiamo fare a meno delle vacanze, del cinema, del teatro e dello shopping, soprattutto in periodo di saldi, non rinunciamo a cambiare l’auto vecchia per una nuova quando il prezzo ci motiva e ci convince. Sono aumentate le auto con alimentazione a GPL, Metano e ibride? Pur volendo dare credito ad un ritrovato spirito ecologista sono più propenso a pensare che quelle auto vendono in maggiore quantità perché costano di meno. (ore 09:00)

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