Il presidente degli Stati Uniti ogni volta che parla di salvataggio di Chrysler continua ad indicare Sergio Marchionne come unico e affidabile “salvatore della patria”. Ora addirittura ritiene che l’a.d. di Fiat Automobiles Group debba essere l’amministratore delegato della Chrysler che nascerà dalle ceneri dell’attuale. Questo interessamento come italiani ci riempie d’orgoglio ma anche di consapevole certezza che fuori dai confini del Bel Paese c’è qualcuno, autorevole come Barak Obama, che ha fiducia nelle italiche virtù mai compiutamente apprezzate dalle nostre parti. Se Marchionne non dovesse concretizzare il desiderio del presidente Usa non sarà per difetto di coraggio ma per eccesso di saggezza. (ore 09:00)