L’operaio finlandese salvatore della patria

L’operaio finlandese salvatore della patria

A Spa-Francorchamps una giornata che s’illumina d’orgoglio che l’ultimo posto (su 14 arrivati) di Luca Badoer non riesce ad offuscare neanche minimamente mentre il popolo della Rossa riscopre il valore d’un pilota, troppo spesso criticato, diventato salvatore della patria con una continuità di piazzamenti da podio che rilanciano il team di Maranello verso la conquista del terzo posto tra i costruttori, traguardo massimo che può essere raggiunto in questa stagione delle contraddizioni e delle pazzie che si avvia alla conclusione con un crescendo di colpi di scena che la rendono ancora più pazza e imprevedibile.
Un pilota fa appena in tempo ad entrare in scena che una perversa regìa lo sbatte fuori preferendogli un altro. E questi non si accorge neanche di avere goduto di un privilegio che si ritrova la gara dopo afflitto e desolato.
Lewis Hamilton e la McLaren. Due gare da sorrisi ed emozioni forti d’antica memoria, in Belgio il ritorno alla mortificazione dell’esclusione dalla Q2 e poi una gara solo appena cominciata.
Jenson Button magnifico interprete della sinfonia BrawnGP fino al Gran Premio di Turchia, da Silverstone è scivolato sempre più in basso verso un anonimato in cui era vegetato per lunghi anni, fino alla prima esclusione dalla Q2 e anch’egli fuori gara appena dopo la partenza.
Rubens Barrichello, baciato dalla sfortuna del compagno di squadra perde la vista nel sole accecante della vittoria di Valencia e la ritrova guardando il sesto posto rimediato ieri.
Jarno Trulli non si rende conto come e perché la sua enigmatica Toyota lo abbia portato così davanti in  griglia e si convince che una maledizione lo perseguiti per essere stato abbattuto nel suo volo di gloria prima ancora di spiccarlo.
La Bmw intona il “canto del cigno” dell’abbandono a fine stagione ridiventando competiva e in grado di lottare come mai gli era fin oggi capitato.
La Force India piange miseria e presenta uno sconvolgente pacchetto che ha messo in soggezione tutti ed ha dato a Giancarlo Fisichella la possibilità di prendersi una di quella soddisfazioni che nella vita d’un pilota di F.1 di lungo corso come il Fisico può essere definita unica.
Siamo arrivati a cinque gare dalla conclusione. Button e BrawnGP non hanno più la certezza di potersi fregiare dell’alloro mondiale piloti e costruttori.  E’ andata anche bene all’escluso Button perché il bottino più sostanzioso lo hanno fatto Raikkonen e Fisichella ma la posizione di vantaggio dell’inglese continua a subire erosioni ormai preoccupanti: + 16 da Barrichello, + 19 da Vettel, + 20,5 da Webber (anch’egli ieri non a punti).
La Ferrari non abbaglia. Non si fa notare se non per la decisione di promuovere pilota Luca Badoer che probabilmente a Monza non ci sarà. Lavora con umiltà e perseveranza. Soffre per guadagnarsi il minimo stagionale. E trova un operaio finnico di poche parole che non ha mai esaltato ma che sa usare i fatti più che le parole per farsi capire. Quarto podio stagionale e prima vittoria. Dove? A Spa-Francorchamps, sulla pista per veri piloti, dove detiene tutti i record e da ieri la quarta vittoria. Come Jim Clark. (ore 23:00)

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