Sta succedendo di tutto. L’incidente di percorso che ha coinvolto Toyota ha aperto scenari che rasentano anche il ridicolo. I difetti riscontrati che ha travolto più di 8 milioni di auto prodotte dal costruttore numero 1 al mondo, la massiccia campagna di richiami di dimensione planetaria, hanno consentito inserimenti nella vicenda che fanno parte del “gioco delle parti”. Honda ha scatenato una offensiva di accuse prospettando l’effetto domino a scapito di tutta l’industria dell’auto giapponese che, come Toyota, ha fatto dell’affidabilità e della qualità la bandiera delle proprie attività. I concessionari Usa della General Motors, colosso detronizzato da Toyota dalla leadership mondiale, sta cercando di trasformare la debacle in vendite dei loro prodotti offrendo ai possessori di auto Toyota supersconti fino a mille dollari se acquistano auto dell’impero General Motors. Questo stesso trattamento di concorrenza commerciale stanno usando i concessionari americani della Ford che ci mettono dentro anche le auto Honda, tanto per abbondare nelle offerte.
Più signorilmente il Gruppo Fiat pensa ai fatti di casa sua sicché mentre conferma la chiusura di Termini Imerese Sergio Marchionne annuncia l’apertura della linea di produzione messicana di Toluca (stabilimento Chrysler) nella quale sarà prodotta la 500 con un investimento di 550 milioni di dollari.
Pensate che sia un caso e non un ritorsione se il governo Berlusconi ha annunciato che gli incentivi all’industria dell’auto quest’anno non saranno rinnovati? Pensatelo pure. Forse è solo una saggia decisione che anticipa una soluzione inevitabile per avere un mercato normalizzato e non più drogato. Certo ora per vendere i produttori di auto dovranno normalizzato e non drogato. Ora per vendere i produttori saranno costretti a incentivare da soli la domanda. Con i soldi loro sono padroni di farlo. Rimane l’interrogativo? Termini Imerese sarà salvato? Forse, anzi con certezza. Perché a nessuno conviene che lo stabilimento siciliano chiuda. I pretendenti sono stati, sta ai sindacati soprattutto non farli scappare. (ore 09:00)