Siamo assediati da scandali, ruberie, politici deprimenti, escort senza il minimo pudore, transessuali a basso costo, inquinamento delle città, intercettazioni telefoniche senza vincoli, truffe, omicidi, pirati della strada, arbitri di calcio dilettanti allo sbaraglio e molto altro ancora. Gli affanni della vita quotidiana che coinvolgono il signor Rossi, che paga sempre, e la sua famiglia al confronto sembrano pretestuosi problemucci di gente isterica che non sa cosa fare.
Nel magma incadescente delle notizie che quotidianamente ci “addolciscono” la vita posto sempre più rilevante hanno assunto i maitre à penser, gli intellettuali improvvisati e fuori posto che non perdono occasione per pontificare su ogni argomento. Ne faremmo volentieri a meno ma questa razza in espansione trova spazio in radio, televisioni, giornali. Insomma, sono ricercati e corteggiati. E la loro dimensione di maitre à penser per questo cresce in modo esponenziale. La gara a chi la spara più grossa è aperta da tempo. Basta sentirli parlare per convincersi una volta di più che è attuale il vecchio adagio “la mamma del cretino è sempre in cinta”. E , inoltre, mi ricordo una vignetta di Altan. Un tizio dice ad un altro. <<Posso interromperla?>>. E l’altro: <<Prego, stavo dicendo un sacco di cazzate!>>. (ore 09:00)