Il “traghettatore” Luca Cordero di Montezemolo ha, quindi, completato il suo tragitto ed ha lasciato il Gruppo Fiat nelle mani di John Elkann. Anzi di Sergio Marchionne, il quale da uomo forte del Gruppo è diventato fortissimo e continua la sua ascesa inarrestabile se è vero, come ha annunciato lo stesso Elkann, che sarà presidente di Fiat Industrial (effetto spin-off) dove sarà confermata l’attuale struttura manageriale.
Le sirene della politica sono entrate in azione e Montezemolo è già sottoposto a corteggiamenti e richiami che potrebbero sedurlo e indurlo a fare il grande passo. Oggi come ieri Montezemolo si dichiara non interessato ad un ingresso nel mondo della politica, seppure dalla porta principale e in trionfo, ed ha continuato a manifestare il suo amore per la Ferrari, della quale è rimasto presidente, e alla quale, dice, dedicherà tutto il suo impegno. Diamo tempo al tempo.
Uscito di scena Montezemolo i riflettori ora sono tutti accesi solo per Marchionne che continua a tenere la scena da par suo. Come ha fatto in occasione dell’appuntamento dedicato alla comunicazione del piano industriale e allo spin-off che sappiamo avverrà in 6 mesi. Fiat punta a raddoppiare la produzione di auto in Italia entro il 2014 e investire 30mld di euro nel mondo. Il gruppo scorporerà le attivita’ di Iveco, Cnh e parte di Powertrain in una società che si chiamerà Fiat Industrial, quotata alla Borsa di Milano. Entro il 2014 è previsto il lancio di 10 nuovi modelli e 6 restyling. Per l’Alfa Romeo sono previsti invece 7 nuovi modelli e 2 restyling. Questo per ricordare solo il futuro del Gruppo Fiat che però dovrà interagire col Gruppo Chrysler, soprattutto per quanto riguarda Lancia.
Piani di rilancio e richiesta di sacrifici esplicita rivolta al mondo del lavoro. Il piano A previsto da Marchionne non è piaciuto ai sindacati. E l’astuto a.d. si è premurato a chiarire che il suo <<non è un piano di sacrifici, io parlo di impegno. Non ci sarà alcun taglio, ma anzi incremento degli organici>>. Anche in questo caso diamo tempo al tempo.
Come dire “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. (ore 09:00)