Il mondo ci crolla addosso. La razione quotidiana di notizie deprimenti aumenta. Dall’11 Giugno speriamo fino alla finalissima dell’11 luglio l’Italia vivrà solo per gli azzurri di Lippi. Non c’è Istat che ci possa distrarre. Mettiamo un pò di futilità nel dramma quotidiano. Un argomento come tanti altri per evadere dalle preoccupazioni.
Il management della nuova Alitalia guidato da Sabelli sta dimostrando che la compagnia aerea che accorpa anche AirOne può avere eccellenze invidiabili, prima neanche ipotizzabili. Quando Sabelli & C. avranno risolto i problemi più importanti dovranno dedicarsi alle rifiniture.
Come ad esempio la disciplina agli imbarchi. Non ha alcun senso, e continua a rimanere inascoltato, ad esempio l’annuncio che saranno ammessi a bordo solo “i bagagli a mano delle misure consentite”. Non farlo è preferibile: non si offenderebbe il senso di disciplina e di responsabilità dei pochi, rari… nantes, che si presentano col bagaglio “delle misure consentite” e non si continuerebbe a dare la patente di furbo a tutti coloro, la stragrande maggioranza, che del bagaglio delle “misure consentite” non intendono essere condizionati.
I bagagli non sono delle misure consentite, nove passeggeri su dieci hanno più di un bagaglio a mano. La realtà ad ogni volo è sotto gli occhi di tutti, soprattutto degli addetti agli imbarchi che dopo avere fatto l’annuncio si bendono e fanno passare tutti. All’annuncio nessuno ci crede, nessuno teme che i suoi bagagli possano essere intercettati e spediti nella stiva. L’addetto all’imbarco fa il Ponzio Pilato, stuard ed hostess a bordo fanno i miracoli per mettere nelle cosiddette cappelliere l’impossibile, riescendo a volte a comprimere bagagli assurdi. Il guaio comincia quando gli spazi si sono esauriti e quelli che non possono stivare il proprio bagaglio si ritengono, ovviamente discriminati.
Altro annuncio che non conviene fare per la salvaguardia della pace sociale è quello che riguarda l’imbarco prioritario di tutti coloro che appartengono ai vari Club e che godono di un “privilegio” soltanto teorico, disatteso soprattutto dagli addetti agli imbarchi. La stragrande maggioranza dei passeggeri ritiene che, ad esempio, l’appartenente al Club Freccia Alata Plus sia appartenente alla casta dei raccomandati e quindi va respinto con sdegno. Nessuno sa che la card del Club, quale esso sia, non è un regalo da casta ma una conquista che costa soldi: più viaggi, più miglia raccogli, più possibilità hai di conquistare il “privilegio”. Ma l’ignoranza sarebbe, come è, anche tollerabile e accettabile. Non è tollerrabile ed accettabile il fatto che dopo avere fatto l’annuncio chi ha la responsabilità, imbarca il primo che si presenta e con lui quelli che seguono.
Il furbo che commenta “ma quale misure consentite…. ma quella appartenenti ai club…. vieni con me e vediamo chi è capace di fermarmi…” è il passeggero che ha ragione di fronte al quale bisogna levarsi il cappello. Ma non tutti sono furbi e soprattutto non tutti portano il cappello. (ore 17:45)