Sembra ormai tutto deciso. Valentino Rossi lascerà il motociclismo per l’automobilismo, la Moto Gp per l F.1, la Yamaha per la Ferrari. E’ solo questione di tempo. Si dice nel 2007. Non è certo questione di soldi perché 60 milioni di euro per un contratto triennale costituiscono un canto delle sirene al quale neanche Ulisse avrebbe resistito. Con l’aggiunta di una ciliegina niente male: Vale avrebbe sulla sua Ferrari il numero 46 al quale scaramanticamente è legato.
Se questo passaggio avverrà, l’anno prossimo e con contratto fino al 2009, a Valentino Rossi, l’invincibile delle due ruote, al volante di una monoposto di F.1 si offrono due possibilità… storiche. La prima: interrompere la lunga serie di fallimenti che ha caratterizzato le vicende in F.1 di suoi anche illustri predecessori. Se riuscisse ad essere vincente anche con una monoposto nel campionato mondiale veramente non ci sarebbero più aggettivi per magnificarlo. La seconda: fallire come tutti gli altri prima di lui hanno fallito, rimanendo in un anonimato che ha stinto le loro imprese motociclistiche. C’è una sola eccezione alla quale Valentino potrebbe dare seguito. John Surtess è stato l’unico pilota di moto ad essere vincente anche in F.1. Al punto da vincere nel 1964 guarda caso proprio con una Ferrari il titolo mondiale piloti. Quindi corsi e ricorsi in positivo e in negativo. Cosa toccherà a Valentino Rossi? (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.