Nessuno s’era illuso che la crisi economica, che non è solo italiana ma mondiale, potesse essere superata con un colpo di bacchetta magica. Che nessun governante ha. Tutti i Paesi hanno affrontato con metodi più o meno drastici l’emergenza e ovunque i rimedi hanno provocato  più lagrime che sorrisi. Il mal comune mezzo gaudio è una filosofia che aiuta ad essere ottimisti. Ma l’ottimismo per rimanere tale deve essere fondato sulla consapevolezza che i sacrifici devono essere di tutti nella misura  richiesta.
In Europa ci sono deboli segnali di ripresa se è vero che la fiducia di imprese e consumatori europei si è confermata in ripresa ad agosto, dopo il notevole balzo in avanti di luglio. L’Economic sentiment indicator (Esi) della Commissione Ue ha fatto registrare un progresso dello 0,6% nella Ue e dello 0,7% nella zona euro. Il risultato migliore nell’ultimo mese ha riguardato il Regno Unito (+1,5%), seguito dalla Germania (+1,1%) mentre in Italia l’indice della fiducia si è deteriorato (-0,9%).
Barack Obama, che di problemi ne ha avuti e ne ha ancora in quantità industriali, ha detto di non avere “la bacchetta magica” per risolvere i problemi dell’economia americana. Il presidente americano ha commentato i recenti segnali negativi, sottolineando che <<l’economia è ancora in fase di crescita, ma non al ritmo che servirebbe>> e ha esortato il Congresso ad approvare provvedimenti che ritiene essenziali, tra cui i prestiti alle piccole imprese, osteggiato dai repubblicani che ne stanno ritardando l’approvazione. Mal comune mezzo gaudio, caro Barak. Nessuno ha la  bacchetta magica ma tutti abbiamo i Bastian Contrario che mettono il bastone tra le ruote della ripresa economica. Noi italiani di Bastian Contrario ne potremmo esportare quanto non riesci ad immaginarne. Ma è merce che nessuno vuole e dobbiamo tenercela. E quindi… del doman non v’è certezza! (ore 18:00)