Il pubblico che visiterà il Salone di Ginevra troverà la sorpresa preparata da Sergio Marchionne. Più che di sorpresa si tratta di un autentico gioco di prestigio industriale, reso possibile dalla presa di possesso della Chrysler. Nello stand della Fiat ci sarà la Freemont che altro non è se non la Dodge Journey con quel tanto di diversità che possa distinguerla dall’originale che, per altro, in Europa non sarà venduta per cui la Freemont è come se fosse l’originale.
Ma il vero “et voilà” magico Marchionne lo ha fatto tirando fuori dal cilindro la nuova gamma della Lancia. La Thema, la Flavia berlina e cabrio, l’erede della Phedra. Per le prime due, anche se non lo è, riteniamolo pure uno sforzo di identificazione cambiare nome ai due modelli. Mi spiego la Chrysler 300 è diventata Thema, la Chrysler 200 è diventata Flavia nella doppia versione berlina e cabrio. Per l’erede della Phedra perché andare a cercare altri nomi. Ed ecco quindi che Chrysler Grand Voyager è diventato, sic et simpliciter, Lancia Grand Voyager. Come Dodge anche Chrysler non sarà più venduta in Europa, mercato nel quale l’originale a tutti gli effetti è Lancia.
Capita l’antifona? Il Nostro l’aveva detto chiaro e tondo: le macchine si devono fare, si faranno, le faremo.
Il sindacato è servito! (ore 19:00)