Ci sono delle febbri che non impensieriscono l’Organizzazione mondiale della Sanità. In Francia, ad esempio, ce n’è una molto diffusa che è cominciata a dilagare negli anni Quaranta. Chi si ricorda del VeloSolex, incrocio tra bicicletta con tanto di pedali e motorino (propulsore montato sulla ruota davanti con una leva che permetteva di disinserirlo per usare solo i pedali), rigorosamente di colore nero e rigorosamente tirato a lucido nelle sue cromature? Nato dalla geniale intuizione degli ingegneri francesi Maurice Goudard e Narcel Mennesson, fondatori nel 1905 della società Solex, quella dei famosi carburatori, lo charme delle bicyclettes qui roulent toutes seules pervade nel dopoguerra dalla Dolce Francia e si afferma anche in tutta Europa. Una febbre incontrollabile un pò per moda un pò per utilità già allora in città che cominciavano ad intasarsi per il traffico veicolare.
Fuori produzione dal 1988 (ultimo modello il 3800) ora il VeloSolex tornerà a nuova vita. L’ambizioso progetto di rilanciare il culto e rivitallizare i “vecchi” motocicli ancora in attività di servizio nonostante gli anni,è stato affidato a Pininfarina al quale la Société francaise Sinbar, che nel 2004 ha rilevato dalla Magneti Marelli i marchi Solex e quelli associati VeloSolex e Solexine, ha dato un preciso compito: che sia un VeloSolex moderno sì ma che rispetti le caratteristiche di quello degli anni Sessanta soprattutto in quanto a sobrietà, facilità di guida e versatilità. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.