Il negoziato tra i partiti greci sul nuovo piano chiesto dalla Ue per salvare il Paese dalla bancorotta è come la tela di Penelope: continua senza che si apra uno spiraglio di soluzione. Non si riesce a capire qual è il problema. Per evitare il peggio bisogna trovare un’intesa sul risanamento economico per superare la crisi del debito. Manca l’atteggiamento costruttivo auspicato da Olli Rehn, commissario agli Affari economici della Ue, a supporto del programma dell’Ue e dell’Fmi e per la sua implementazione.
Dal momento che, come ha spiegato Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, è totalmente irrealistico che uno dei Paesi partner esca dall’euro e che non è in vista una ristrutturazione del debito, sarebbe preferebile che qualcuno spieghi chiaramente ai popoli della Ue come andrà a finire. A meno che non l’abbia già spiegato Trichet dicendo <<l’eurozona è una comunità che condivide lo stesso destino: ogni membro dipende dagli altri>>. Il gioco delle tre carte. Alla fine pagheranno per la Grecia i cittadini degli altri Paesi. Ovviamente anche gl’italiani. (ore 17:15)