Fuori dal coro. Non per una vocazione che non mi sento. Bastian Contrario abita altrove. La mia convinzione è che in Gran Bretagna non abbiamo assistito alla svolta del campionato annunciata, con sicurezza da aruspice fuori ordinanza, dal presidente Montezemolo. Non c’era stata in Cina con il successo di Hamilton, né in Canada con la replica McLaren affidata a Button.
La Ferrari è tornata al successo 10 gare dopo (Cina 2010) ed è un inedito stagionale che possiamo e dobbiamo goderci, senza eccessi e stravaganze intellettuali, fino al 24 luglio prossimo, domenica del Gran Premio di Germania. Se anche al Nurburgring Alonso dovesse salire sul podio più alto manterremo la calma anche allora per aspettare il 31 luglio il Gran Premio d’Ungheria dopo il quale il Circus andrà in vacanza fino al 28 agosto (Belgio). Forse, e sottolineo forse, se Alonso dovesse regalarci un filotto di tre successi ci sentiremmo legittimati a parlare di svolta. Che, attenzione, ci sarà se contestualmente Sebastian Vettel dovesse nelle stesse circostanze registrare  battute a vuoto. La state immaginando questa possibilità? Spegnete l’immaginazione.
Vettel dopo 9 gran premi, sei vittorie e tre secondi posti da ragioniere, somma 204 punti. 80 in più del compagno di squadra Webber, il quale non sarà mai messo in condizione di nuocergli come oggi è accaduto quando la sua rimonta è stata fermata sugli scarici della Red Bul del campione del mondo ed ha dovuto accontentarsi del secondo posto. Ha 92 punti più di Alonso, il quale in un sol colpo ha superato il duo sfigato McLaren fermato (Button) da un meccanico disattento al terzo pit stop e da un motore Mercedes che ha rischiato di lasciare a secco Hamilton come uno sprovveduto automobilista della domenica, costringendolo a fare a sportellate con Massa all’ultima curva per non perdere anche il quarto posto.
Non parliamo di svolta soprattutto in funzione delle limitazioni imposte dalla Fia ed in vigore già a Valencia per fermare lo strapotere della Red Bull. Primo: perché la vittoria di ieri non è dipesa dalla limitazione dell’uso dei diffusori ma da un errore al box che ha penalizzato Vettel al secondo pit stop dando l’insperata chance ad Alonso. Secondo: perché tutto ritornerà come prima in Germania perché la Fia ha deciso che la Formula Uno sia soprattutto Formula Confusione.
Fernando Alonso ha avuto il grande merito di trasformare una vittoria trovata per strada in un successo meritato. Andando a conquistarlo a suon di giri record nella fase conclusiva della gara fino al definitivo 1’34”980. Ma anche in queste circostanze agevolato dal fatto che la Renault, che fornisce i motori, aveva avvisato la Red Bull di non eccedere nelle prestazioni perché non dava alcuna garanzia di durata sulla percorrenza dei 52 giri della gara inglese.
Hanno tagliato i capelli a Sansone il quale ha ora la possibilità di farli ricrescere e ripresentarsi con la folta chioma e tutta la sua forza al Nurburgring. Vedremo se la vittoria della Ferrari in Gran Bretagna vale quanto quelle della McLaren in Cina e in Canada. Cioè niente nella prospettiva del campionato, o è qualcosa di diverso. Sentenziò Epicuro: “Per ogni desiderio ci si deve porre questa domanda: cosa accadrebbe se il desiderio fosse esaudito? E cosa se non lo sarà?” (ore 18:00)