“La conclusione chiarisce sempre gli avvenimenti precedenti”. Parole dello scrittore e drammaturgo Publilio Siro. Il ragionier Vettel ringrazia. Questa volta Jenson Button. Il quale nel giorno del suo 200mo gran premio ha inserito il…Bottone nell’asola della seconda vittoria stagionale che, guarda un pò te i casi del destino, come in Canada è arrivata in una giornata piovosa e con una conclusione rocambolesca. Jenson the Button, ma anche Jenson the Snail. Quando piove la Lumaca esce dalla tana e si fa beffa di tutti gli animali anfibi che dovrebbero essere più veloce di lei.
Gran Premio d’Ungheria, undicesima gara della stagione prima della lunga sosta estiva. Button ha vinto sette giorni dopo il compagno di squadra in Germania, ha incassato 25 punti, quanto siano pesanti lo si potrà valutare alla fine della stagione mentre sono certamente pesanti i punti che ha tolto a Mark Webber, Lewis Hamilton e Fernando Alonso.
L’australiano dopo la gara tedesca era secondo a 77 punti da Vettel, rimane secondo ma a 94 lunghezze (+17); l’inglese era terzo a 82 rimane terzo ma a 88 (+6); lo spagnolo era quarto a  86 e rimane in questa posizione ma a 89 lunghezze (+3) e vede avvicinarsi minacciosamente a 11 punti il vincitore di ieri.
L’assegnazione del titolo ritengo si possa affermare sia stata decisa nelle prime 9 gare della stagione. Occasioni nelle quali il campione in carica della Red Bull ha collezionato 6 vittorie e due secondi posti mentre il suo compagno di squadra il successo lo ha visto dentro un caleidoscopio delle illusioni e il meglio che saputo collezionare è stato un secondo posto e quattro terzi; Hamilton una vittoria e due secondi posti; Alonso anch’egli una vittoria e due secondi posti.
Con la vittoria non prevista della Ferrari e di Alonso in Gran Bretagna sono venuti allo scoperto gli indovini che hanno visto nel futuro del campionato il crollo della Red Bull, la resurrezione della Rossa e la remontada del pilota spagnolo. Subito smentiti dal ritorno dopo quattro mesi di letargo della McLaren, che non era stato tenuto in considerazione (né obiettivamente poteva esserlo) che il 24 luglio ha vinto in Germania con Hamilton e ieri ha replicato con Button. Per cui a scompaginare le previsioni dei “coristi” si prefigurano oggi tre ipotesi di remontada. “Tutti contro Vettel”? Abbiamo preso atto che è e sarà “tutti contro tutti”. Button non aveva ordini di scuderia, non poteva averne, non ha fatto sconti al compagno di squadra col quale ha lottato come un avversario qualsiasi ed appena ha potuto lo ha infilzato come un pollo allo spiedo.
Il “tutti contro tutti” è la ciambella di salvataggio del campionato, monotono per 9 gare, cambiato nel rapporto di forze di quel tanto da potere dare nelle otto che restano da disputare, come accade da tre gran premi, lo spettacolo e le emozioni che non c’erano stati. Complici potranno essere occasionali condizioni atmosferiche, errori di valutazioni nei cambi gomma che sono diventati la variabile ineludibile, tenuta psicologica dei maggiori protagonisti  in pista e al box, forse anche il superamento del gap iniziale che ha diviso Ferrari e McLaren dalla Red Bull e il riallinamento delle forze in campo con un rapporto più equamente distribuito.
Di titolo iridato ne può parlare solo Vettel; solo lui lo può perdere dopo averlo già (ri)conquistato. Alonso e soci possono renderli la vita di difficile. Continuino a farlo. (ore 17:00)