Ha vinto The Lion, il britannico Nigel Mansell. Secondo El Rato, il brasiliano Emerson Fittipaldi. Due campioni del mondo per un campionato che nasce. Quella di Scott Poulder non la ritengo una operazione nostalgia ma un recupero di valori che lo sport, qualsiasi sport, nel forsennato avvicendarsi delle generazioni, dimentica. Che in F.1 oggi possa esserci un campionato masters come nel tennis e nel golf potrà fare bene alla F.1 degli Alonso, dei Raikkonen, degli Schumacher. Il passato che torna e che dà luce al presente.
Nessuna nostalgia ho provato nel leggere sulla griglia di partenza di Kyalami i nomi di Mansell, Fittipaldi, Patrese, De Cesaris, Arnoux, Tambay, e tutti gli altri di un passato troppo presto dimenticato. Casomai ho provato meraviglia che in Sudafrica al battesimo della neonata Formula Masters non ci fosse Jody Scheckter, il pilota sudafricano diventato campione del mondo nel 1972 con la Ferrari. (ore 09:30)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.