Dura lex sed lex. O se volete, la legge è uguale per tutti. La notizia che Giancarlo Fisichella è stato fermato in flagranza di reato poche ore dopo avere lanciato il suo invito alla prudenza e al rispetto della velocità per un contributo autorevole e qualificato al problema delle cosiddette stragi del sabato sera, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Peccato che Fisico abbia commesso questa imprudenza. Ed ha pagato col ritiro della patente ma soprattutto con la messa alla gogna per la sua marachella.
Ineccepibile il comportamento dei due poliziotti della Stradale.
Ma mi consentite una chiosa? Giancarlo andava a 148 orari su un tratto di strada che obbliga al rispetto dei 60 orari. Se vera, non dubito, la motivazione era l’urgenza di rientrare a casa perchè la baby sitter s’era preoccupata dello stato di salute del figlio del pilota della Renault. Dura legge, ma come in altre situazioni anche più impegnative il “giudice” avrebbe potuto fare ricorso ad una interpretazione che non avrebbe inficiato la validità della legge. Erano le 5 del mattino, la strada era deserta e forse valeva la pena fermare Fisichella, fargli una ramanzina e poi lasciarlo andare. Lo stesso trattamento mi verrebbe da suggerire anche se si fosse tratto di un quisque de populo. Tolleranza e indulgenza nel caso specifico potevano suggerire altra soluzione. (ore 22:00)

SHARE
Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.