Il titolo del film del 1967 “La cina è vicina” di Marco Bellocchio è stato uno dei più parafrasati ogni volta che i giornali hanno pubblicato argomenti che, nel bene e nel male, hanno riguardato l’ex Impero Celeste. Altri tempi. La Cina oggi è addirittura dentro le economie e le finanze occidentali al punto da poterle anche condizionare. 
Da Pechino arriva la notizia che la Banca Centrale cinese sta pensando di creare un nuovo veicolo finanziario da 300 miliardi di dollari, per l’utilizzo delle sue enormi riserve valutarie. In pratica l’idea di Pechino, secondo quanto riferiscono fonti bene informate, riguarda l’istituzione di due distinti fondi, uno per gli investimenti in Europa e l’altro per gli investimenti negli Usa. Un gesto di solidarietà in soccorso di due economie sofferenti? Chi ci crede alzi la mano.
Mentre i cinesi agiscono, gli europei litigano. Ammesso che ci siano europei non solo per definizione geografica. Litigano e riescono a dare la dimostrazione che la politica è l’arte del trasformismo. Per tranquillizzare i popoli del Veccho Continente, ai quali chiedono di salvare un’Europa che di fatto non c’è, i Nostri da Bruxelles ci hanno propinato un versione riveduta e corretta della dichiarazione finale dei capi di Stato e di governo che salverebbe le buone intenzioni. In buona sostanza ed in estrema sintesi
l’accordo per la modifica dei trattati Ue per una maggiore disciplina dei bilanci pubblici con sanzioni automatiche per chi non rispetta i criteri stabiliti dal patto di stabilità e crescita dell’Eurozona potrà essere sottoscritto da 26 Paesi, con la sola esclusione del Regno Unito. L’Ungheria ha ufficialmente cambiato idea è ora, oltre ai 17 Paesi della moneta unica, anche “i capi  di stato e di governo di Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Svezia hanno indicato la possibilità di partecipare a questo processo dopo aver consultato i loro Parlamenti dove è previsto”. Grazie!
Su un solo argomento i Nostri in questa circostanza sono stati tutti d’accordo: hanno firmato il trattato di adesione della Croazia che dal primo luglio 2013 diventerà il ventottesimo Stato membro dell’Unione. Sai che notizia! Alla luce dei recenti comportamenti è esagerata la dichiarazione del presidente dell’Unione Europea Herman Van Rompuy. che  parla di “giornata storica”. E’ un giorno storico? Chi ci crede alzi la mano. (ore 16:10)

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