Quanti giovani sfigati in giro… disoccupati

Quanti giovani sfigati in giro… disoccupati

L’Istat da tempo ormai è portatrice di notizie drammatiche. Che colpa ne ho… Il tasso di disoccupazione dei giovani  tra i 15 e 24 anni a dicembre 2011 è arrivato al 31%, in calo di 0,2 punti percentuali su novembre ma in aumento di 3 punti su dicembre 2010 e per il quarto mese consecutivo il tasso è sopra il 30%.
Che sfiga, ragazzi! Quanti bamboccioni in circolazione forzata contro la loro volontà e con  la preoccupazione dei loro genitori!
Ne consegue che tutti questi giovani sono in prolungata astinenza sessuale. Vale anche per gli sfigati la teoria di Celentano “chi non lavora non fa l’amore”?
Resta il fatto che guardando alle serie storiche mensili dell’Istat (che iniziano con gennaio del 2004) non era mai accaduto che il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni stazionasse su questi livelli. Qualche anno fa la situazione era molto diversa, ovvero migliore, soprattutto nel 2007, quando il tasso di disoccupazione giovanile oscillava tra il 19% e il 21%.
Mi viene in mente la canzone del mio amico “mastru cantaturi” Otello Profazio, “Qua si campa d’aria”. Otello descrive il Sud ma la sua amara filosofia lungimirante e visionaria si può applicare a tutto il Bel Paese.
La speranza, che è l’ultima a morire, è in sala rianimazione alla canna dell’ossigeno alimentata con le flebo. <<Dopo il patto di bilancio europeo possiamo rivolgerci alle politiche per la crescita e soprattutto affrontare i problemi dei giovani che soffrono dappertutto e nel mio Paese in particolare per la disoccupazione>> ha detto il premier Mario Monti ritirando un premio a Parigi.
Mi viene in mente un’altra canzone. Questa cantata da Gianni Morandi. “Sui monti di pietra può nascere un fiore”. Sui nostri Monti della disoccupazione può (ri)nascere la speranza? (ore 10:30)

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