Oddìo! Siamo in guerra e non lo sapevamo

Oddìo! Siamo in guerra e non lo sapevamo

Il professor Monti sarà ricordato anche e soprattutto per le lezioni quotidiane in materia di “preparatevi al peggio”. L’arte di arrangiarsi fa parte del nostro dna e quindi al peggio siamo sempre preparati. Se non sapessimo arrangiarci in un periodo come quello che stiamo vivendo avremmo alzato bandiera bianca e fatto ricorso ad estremo rimedi. Quali? Non saprei. La storia è quella di sempre, quella che Luigi Zampa su un soggetto di Vitaliano Brancati  nel 1954 immortalò, complice Alberto Sordi, in un film indimenticato e indimenticabile che narrava le vicende di un tale Rosario Scimoni che ripercorre la sua vita dagli inizi del secolo al dopoguerra durante la quale per opportunismo diventa di volta in volta socialista, fascista, comunista, democristiano e, sul finale, dopo essere finito in prigione e aver perso tutto quello che aveva accumulato in una vita di traffici più o meno leciti, piazzista ambulante.
Eravamo preparati al peggio quando il professore aveva annunciato ch’eravamo alla fine del tunnel. Non gli abbiamo creduto. Tant’è che tra Imu, aumenti di tariffe, treni, carburanti, alimentari e libri scolastici, ci troveremo quest’anno a fare i conti con una stangata da 2.333 euro in più rispetto al 2011 (il calcolo è di Adusbef e Federconsumatori) ed il tasso d’inflazione reale si aggirerà al 5,5-6%, ben superiore al tasso ufficiale registrato dall’Istat. Ci siamo preparati al peggio. Tant’è che è caro-mutui: a maggio il tasso d’interesse sui prestiti si è attestato al 4,12% (+103% su un anno). Una situazione difficile: per pagare dobbiamo sborsare il 30,9% del reddito. Contestualmente sono crollate le compravendite (-17,8%) si registra la crisi profonda per l’edilizia (-97.800 posti di lavoro, secondo Confartigianato).
Tutto in rovina sotto gli occhi indifferenti del professore che dall’Engadina, immerso in paesaggi bucolici, ha annunciato che siamo in guerra, contro gli evasori fiscali.
Ed allora? Andiamo alla guerra, perbacco! Ma che ce frega: siamo o no preparati al peggio?

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