Il governo Monti per ripianare il debito pubblico ha salassato gl’italiani come mai nessun altro governo prima. E continua a farlo. Convinti che il fine giustifica i mezzi e che ciascuno di noi dovesse fare la sua parte per salvare la Patria siamo andati avanti tirando la carretta sottoponendoci a sacrifici di tutti i tipi per fare quadrare i bilanci familiari.
Al massimo della pressione fiscale siamo folgorati dalla notizia, recapitataci dal supplemento Finanza Pubblica al bollettino statistico della Banca d’Italia, che il debito pubblico ha sfondato quota 2.000 miliardi e a ottobre si è attestato a 2.014 miliardi. In valore assoluto il livello più alto di sempre.
Se calcoliamo, incrociando i dati della Banca d’Italia con le ultime stime dell’Istat che calcola 60,9 milioni di residenti in Italia a gennaio, scopriamo che il debito pubblico pesa per circa 33.081 mila euro a testa. Bebé compresi! Il debito è aumentato da inizio anno (a gennaio 2012 era di 1.943,455 miliardi) di 71,238 miliardi. Il 3,7% in più dall’inizio dell’anno.
Il salasso tributario dei primi 10 mesi dell’anno ha fatto registrare un incremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2011. Soldi che si sono persi nella voragine del debito pubblico. E io pago… e io pago. Ma perché pago?