L’apertura ufficiale della caccia è stata fissata per domenica 17 marzo. Ma già venerdì 15 sull’Albert Park di Melbourne, il circuito cittadino che dal 1966 ospita la F.1 ricavato collegando le strade perimetrali del lago dell'omonimo parco normalmente adibite alla circolazione ordinaria della capitale dello Stato di Victoria, seconda area urbana più popolata della federazione australiana dopo Sydney, i cacciatori metteranno a punto le armi. Venerdì, alle 12:30 locali e poi alle 16:30 si svolgeranno le prime due sessioni di prove libere (per i nottambuli e per quelli che soffrono d’insonnia e sono abbonati Sky ricordiamo le dirette rispettivamente alle 02:30 e alle 06:30). Il primo momento della verità dopo i test pre-stagionali di Jerez de la Frontera e Barcellona.
Il principe dei cacciatori  è ancora lui: Sebastian Vettel. L’arma che utilizzera per centrare il quarto titolo iridato consecutivo è ancora la Red Bull col motore Renault. A 25 anni nessuno ha vinto come lui tre titoli di seguito e nessuno come lui ha mai avuto la possibilità a questa età di fare centro per la quarta volta. 101 gare, 3 mondiali, 26 vittorie, 36 pole, 46 podi.
Contro il principe proverà ancora una volta, per il quarto anno consecutivo in forza a Maranello, a puntare la sua “doppietta” Ferrari F138 Fernando Alonso, due volte campione del mondo ma con la Renault guidata da Flavio Briatore. Con la Rossa fin oggi sogni  rimasti nel cassetto. Nel 2010 ad Abu Dhabi gara conclusiva della stagione con +15 punti su Vettel e il titolo solo da incassare per un abbaglio strategico del muretto si è trovato con un pugno di mosche in mano: secondo a 4 punti daVettel (256 contro 252 punti). Nel 2011 una stagione difficile, tutta in salita, che alla fine lo relega in quarta posizione dopo Vettel, Button e Webber. L’anno scorso ancora un assalto all’arma bianca con una Rossa inferiore alle aspettative ed un altro secondo posto a soli 3 punti da Vettel che nel finale di stagione ha avuto da Adrian Newey il “regalo” di una monoposto tornata invincibile dopo una stagione in sofferenza.
L’asso nella manica di Vettel rimane proprio l’imperatore Adriano, il tecnico più geniale e vincente della F.1. Un tecnico che dal 1988 ha attraversato la F.1 fino ai nostri giorni partendo dalla March e subito dopo passando alla Leyton e nel 1991 già alla Williams con la quale nel 1992, 1993, 1994, 1996 e 1997 vincerà il titolo costruttori. Titolo che conquisterà nel 1998 con la McLaren con la quale rimarrà fino al 2005 ma si troverà di fronte una Ferrari vincente, con un Michael Schumacher irripetibile, che dal 1999 al 2004 infilerà un 6Bello costruttori storico. Nel 2007 l’imperatore passa alla Red Bull e pezzo dopo pezzo costruisce il “mostro” che dal 2010 ad oggi ha terrorizzato il Circus.
Ma non possiamo pensare che la stagione 2013 sarà ancora e solo Alonso contro Vettel. C’è Jenson Button con una McLaren in grado di tornare grande. C’è Kimi Raikkonen con una Lotus che ha già dimostrato di potere combattere ad armi pari con la Red Bull. C’è Lewis Hamilton emigrato alla Mercedes non per soldi (come ha voluto precisare) ma perché crede in un progetto che farà risplendere d’antica luce la Stella di Stoccarda. Cinque campioni del mondo pronti, già venerdì, ad aprire la caccia.