La notizia che Chevrolet nel 2015 lascerà l'Europa sotto certi aspetti non ha sorpreso. Non era nell'aria ma da tempo ci chiedevamo cosa avrebbe potuto e dovuto fare General Motors per risolvere il problema della macchina mangiasoldi costituita dal brand col Cravattino. Una ritirata strategica per dare nuove e diverse chances ad Opel e al suo alter ego inglese Vauxhall ma anche alla Chevrolet che potrà costituire un'opportunità diversa sui mercati dell'Estremo Oriente.
L'Europa non sta stretta solo a General Motors. Da tempo Il Gruppo Psa sta cercando di trovare sbocchi sui mercati orientali e per questo è da tempo che flirta con la cinese Dongfeng per un rilancio che è tanto più urgente quanto insidioso è il momento congiunturale che stanno attraversando Peugeot e Citroen. Il Gruppo ha bisogno di denaro fresco ma nell'azionariato ci sono interessi contrapposti e il partner General Motor osteggia le trattative con i cinesi.
Anche Sergio Marchionne continua a rivolgere il suo sguardo lontano dall'area europea per non farsi schiacciare tra il modello tedesco e quello americano ed ammonisce: <<L'Italia si deve svegliare, deve fare le cose che servono per riattivare i meccanismi della crescita, per attivare davvero gli investimenti esteri senza i quali non possiamo farcela>>. E ricorda: <<Dobbiamo fare come la Spagna che è andata avanti sulle riforme per il lavoro, la lotta alla burocrazia e la riforma della pubblica amministrazione>>.
Marcello Messori, qualche giorno fa sul "Corieere della sera" ha scritto <<le prospettive macroeconomiche dell'Italia sono schiacciate sotto una lunga serie di macigni>>.  Ed ha fatto un esempio: <<Un abnorme debito pubblico, una produttività stagnante da quasi 15 anni, un insieme sempre più ampio di carenze struttturali>>. Che vanno dalla elevata tassazione alla all'inefficienza della spesa pubblica, dal basso tasso tasso di attività in presenza  di un forte invecchiamento della popolazione aun ditorto utilizzo delle risorse umane, e chi più ne ha più ne metta.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.