La strategia della comunicazione è stata avviata con la lunga intervista a Repubblica. L'annuncio ufficiale arriverà ad aprile. Se son rose fioriranno. L'attenzione puntata sull'Alfa Romeo per allontanarla da altri argomenti. Ma che numeri potranno realizzare domani, come oggi, le auto del Biscione? Eppure…
In due pagine di Repubblica Marchionne ha detto di tutto di più. In effetti nulla. A dimostrazione che è il più granded politico che abbiamo in Italia in prestito all'industria dell'auto. Comunicare per logorare l’avversario.
Dopo la fusione dove sarà la sede? Deciderà la Borsa. Quella di New York si lascia preferire. Ovvio. La Chrysler salvata dalla Fiat dalla bancarotta oggi corre in salvataggio della Fiat e quindi dopo la fusione il fatto che sia americana avrà un peso diverso e ben più… pesante.
La road map che solo Marchionne conosce e che sarà comunicata ad aprile è come la margherita in mano all'innamorata che la sfoglia ansiosa: m'ama, non mama… Il matrimonio di Chrysler con Fiat è stata un matrimonio d'interessi. L'more non c'entra. Non poteva entrarci.
Ma perché arrovellarci in contorcimenti dialettici che saranno smentiti da Marchionne fra tre mesi. Non consumiamoci nell'attesa. Aspettiamo pazientemente. Intanto… così parlò Zarathustra. Il manager più pagato al mondo. Con grandi meriti se è vero che prima ha salvato la Fiat e dopo la Chrysler.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.