Se ne avvertiva il bisogno. Ed anche questo governo attento come i precedenti ai bisogni degli italiani non ha perso tempo. Aumenta il prezzo dei carburanti! In Italia avevamo il livello di tassazione sulla benzina più alto d'Europa ed ora alziamo l'asticella. Tra Accise e Iva lo Stato si accaparra ben il 60,5% del prezzo finale al litro. Come dire che senza questo prelievo il costo dei carburanti sarebbero i più bassi d'Europa ed agevolerebbero la mobilità individuale. In una situazione peggiore della nostra troviamo solo la Croazia, con una incidenza del 60,6, il Regno Unito, con il 57,7 e la Svezia, con il 57,3%. La media europea è del 47,9%, 7,9 punti in meno del dato medio Italia. Secondo Assopetroli ad ogni aumento di accisa per 4 centesimi si perdono 35mila posti di lavoro e si arriva ad una perdita economica dello 0,1% sul Pil; inversamente per una corrispondente riduzione del prezzo, agendo sulla leva fiscale, si incrementa l'occupazione di 70mila posti di lavoro e si genera uno 0,2% di Pil in più. La Cgia di Mestre denuncia che in Italia abbiamo il livello di tassazione sulla benzina più alto d'Europa. Qui Italia: c'è qualcuno in ascolto?
No, anzi sì. Forse. Il premieri Renzi guarda scandalizzato le cifre della disoccupazione (le stime dell'Unione Europea sono per l'anno in corso per un incremento del 12,6%, i giovani senza lavoro sono 690mila) e lancia il jobs act. Il lavoro secondo Matteo.

SHARE
Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.