Ci sono richiami di auto che passano magari inosservati. Nella maggior parte dei casi si tratta di piccoli interventi di poco conto. Ma vanno fatti. In altri casi gli interventi coinvolgono milioni di veicoli e il richiamo non può passare inosservatgo anche se il difetto è un tubicino che potrebbe perdere. Ma ci sono eventi che vanno ben oltre il richiamo per sconfinare nella cronaca nera e da quì nella aule giudiziarie. Su vari modelli di brand General Motors in passato si è verificato un difetto all'accensione che ha causato incidenti a catena e il ritiro di milioni di auto. Negli States la giustizia c'è e sa fare sentire la sua mano pesante soprattutto quando si tratta di tutelare i consumatori. Altra cosa che in Italia dove la giustizia si amministra con altri ritmi e con deludenti conclusioni.
Sta di fatto che oggi a distanza di anni il ceo di General Motors Mary Barra ha dovuto ammettere: <<Ci assumuamo la responsabilità di quel che è accaduto. Sono stati fatti gravi errori in passato motivo per cui la società sta apportando cambiamenti significativi per garantire che non saranno mai commessi di nuovo in futuro>>.
<<Ci assumiamo la responsabilità>> non è solo una enunciazione di principio per tacitare le coscienze e diffondere fumo negli occhi. Per General Motor ha significato un programma di risarcimenti per chi ha subito gravi danni fisici o ha perso familiari a causa degli incidenti provocati dai difetti all'accensione.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.