Dieci anni fa Nicholas Hayek, inventore degli orologi Swatch, ebbe l’idea di portare nel campo automobilistico le sue geniali intuizioni “partorendo” il progetto di una piccolissima auto che per analogia doveva essere una sorta di Swatch delle quattro ruote. Dopo una lunga gestazione, condivisa anche dalla Mercedes, quell’auto nacque ma con prezzi non da Swatch sicché il suo fallimento fu per così dire annunciato. Mercedes decise di assumersi in prima persona il ruolo taumaturgico e varò da parte sua il progetto che mi piace definire “Lazzaro, alzati e cammina” con buoni successi commerciali iniziali, tant’è che la smart diventò presto una sorta di status symbol cittadino per gente di ogni estrazione sociale. Nonostante ciò, venne programmato nel tempo un ampliamento di gamma che dalla Fortwo passò alla Forfour, alla roadster fino ad annunciare al Salone di Detroit del 2005 l’arrivo di una sport utility. E’ stato quello l’apice della parabola e l’inizio dell’inversione di tendenza nelle decisioni aziendali.
Oggi un gruppo automobilistico come DaimlerChrysler non si può permettere di produrre auto che non si vendono e quindi di perdere soldi. Ed allora è stato tentato prima di vendere la smart ma non avendo trovato acquirenti è stato deciso di ridurre la produzione alla sola Fortwo (la nuova arriverà nel 2007 e intanto sbarca negli Usa con una trasformazione all’impianto di scarico per soddisfare le normative americane sulle emissioni) avendo già venduto gli stampi della roadster ad un’azienda inglese che la produrrà col proprio marchio a richiesta per pochissimi clienti mentre per la ForFour si è in trattative con Mitsubishi con la quale condivide lo stesso stabilimento in Olanda dove si produce anche la Colt con cui la ForFour condivide telaio e meccanica. Auguriamo che questo si veramente l’ultimo atto e non si arrivi alla completa liquidazione perché la smart ha un solo torto a mio avviso: essere una buona macchina nata nel momento sbagliato.
La Stella della non ha fatto il miracolo: l’oroscopo non ammette dubbi.(ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.