Set n.1. Gran Bretagna, circuito di Donington. MotoGP. Valentino Rossi ancora con un polso dolorante risale dal dodicesimo posto. Si beve come Coca Cola il leader attuale del mondiale Hayden. Poi cucina al barbecue e consuma con signorilità mortificante tutti gli altri che lo avevano preceduto in griglia. Per ultimo il guerriero indomabile Melandri. Duello tra grandi: una stoccata l’uno, una l’altro ma “al fin della licenza” chi tocca è lui, il Dottore. Dal dodicesimo al secondo posto!
Pedrosa non me ne voglia. La sua vittoria passa in secondo piano. L’attore protagonista, assoluto e abbagliante, è stato Vale. Un confronto indiretto con un solo vero vincitore.
Set n.2. Stati Uniti, Indianapolis. Mondiale F.1. La Ferrari lumaca del Canada che sette giorni prima si prendeva 40 secondi dalla Renault risorge come la Fenice dalle sue ceneri e dà 40 secondi alla Renault. Michael Schumacher riapre la pratica titolo iridato che sette giorni prima sembrava chiusa. Anche perchè su questo set l’altro attore protagonista ha fatto da comparsa.
Ora bisogna crederci. E in quanto a fede Valentino Rossi e Michael Schumacher sono come Giovanni il Battista. Fede incrollabile, a costo di rimetterci la testa. Se a conclusione delle rispettive stagioni agonistiche li trovassimo all’Accademia dei Superman a ritirare l’ottava onorificenza delle loro irripetibili carriere di docenti dell’Impossibile nessuno si meraviglierebbe. Nè Hayden o Pedrosa, nè Alonso.
Il seguito dei due campionati sarà un’unica, continua emozione. Bisogna crederci. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.