La retorica delle circostanze ha preso la mano ai commentatori di fronte alla sconfitta di Valentino Rossi ad un passo dal suo ottavo titolo iridato. La retorica delle circostanze avrebbe avuto la meglio anche se si fosse verificato l’evento più atteso e prevedibile. Il fatto è che tutti i giornali, soprattutto quelli sportivi, che avevano preparato pagine per celebrare la scontata ottava vittoria mondiale del Dottore hanno dovuto cambiare i loro piani e di riflesso i commentatori hanno dovuto modificare l’oggetto dell’argomento in esame.
Inevitabile, quindi, che ancora una volta si sia “costruito” un destino parallelo tra Michael Schumacher e Valentino Rossi, tanto più che i due dopo la sfortunata gara di Valencia si sono sentiti al telefono quasi per piangere l’uno sulla spalla dell’altra dell’altro. Schumi non ha vinto il suo ottavo titolo come non lo ha vinto Vale. Solo che Michael non avrà più occasione per farlo mentre il Dottore è ancora in piena attività e potrà non solo fare otto ma anche nove e dieci. Schumacher non ha vinto perché tradito dalla Ferrari nella decisiva gara giapponese e poi ancora in quella conclusiva brasiliana. Vale si è tradito da solo e può solo recriminare contro la sicurezza che gli dà il fatto di essere Valentino Rossi, il più grande centauro di tutti i tempi.
Ha vinto il titolo il pilota che ha vinto di meno gare. Poco importa. Ha vinto perché Valentino gli ha restituito con gl’interessi quel che il compagno di squadra Pedrosa gli aveva tolto sette giorni prima. Nella retorica delle circostanze può entrarci anche questa.
Ma non è retorica delle circostanze asserire che il Dottore nella cattiva sorte ha dimostrato di essere il grande comunicatore di sempre con una valenza pilota-uomo che pochi hanno. L’essersi paragonato ad un eroe dei fumetti invincibile non è solo commovente per le spontaneità e la genuinità dell’affermazione e del concetto che esprime ma è anche illuminante del valore di un ragazzo che rimane tale anche se gli anni sono passati. Che sembrano essere passati per gli altri perché egli, Valentino, rimane il discolo, impertinente, provocatore, improvvisatore, prestigiatore in pista e nella dialettica di sempre. Il Dottore è Dottore per questo. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.