Sergio Marchionne in maglione blu, in cerimonie ufficiali come la presentazione della Fiat Bravo, non fa più notizia. Quella che all’inizio di questa esibizione era sembrata solo una stravaganza passeggera è diventato uno stile di vita. Se non anche (e già) un cult.
Non fa notizia neanche il fatto che Sergio Marchione ad di Fiat Group, ma anche Luca De Meo ad di Fiat Automobiles Spa, vendano Bravo come semplici concessionari al Fiat Village di Torino. Una sortita che non vuole dimostrare una volta di più che in Fiat si respiri aria diversa, e che quindi anche il capo in testa e uno dei suoi fedelissimi si rimbocchino le maniche e <> svolgono il lavoro oscuro e importantissimo dei tanti venditori di rete che Mirafiori ha in tutta Italia.
C’è una motivazione più profonda che sta dietro questa comunque innovativa facciata. La Fiat con Bravo muove all’attacco dell’Europa, di quell’area di mercato in cui storicamente non ha mai avuto successo e dove l’ingorda regina Volkswagen Golf da otto generazioni difende i confini di un impero che sembra inattaccabile come quello Celeste della Cina della Grande Muraglia, e dove almeno altre quattro auto (Ford Focus, Opel Astra, Peugeot 307 e Renault Megane) costituiscono un baluardo munitissimo. Dove, inoltre, presenze come quelle di Citroen C4 e Honda Civic, delle new entry Toyota Auris e Kia cee’d ma anche di Nissan Qashqai che sostituisce l’Almera con una offerta trasversale essendo non una berlina ma una crossover, sono le mine vaganti che possono affondare bastimenti carichi di speranze e ambizioni.
La Fiat con Bravo parte all’attacco dell’Europa muovendo la nuova armata dall’Italia, mercato che anticipa tutti gl altri del Vecchio Continente. Quindi l’Italia è la cartina di tornasole delle ambizioni di Bravo. Che dovrà innazitutto conquistare la leadership del mercato nazionale attaccando le posizioni di Golf, Focus e Astra ma anche della “sorella di latte” Alfa 147 senza penalizzare proprio quest’ultima perchè sarebbe un autogol significativo, prima di proiettarsi con slancio sugli altri mercati. Il dato di vendita italiano accumulato nei mesi che precederanno l’avanzata non contemporanea su più direzioni potrà avere un trainante effetto immagine.
Ed allora << venghino, signori venghino...>>. Per lo meno a Torino Marchionne e De Meo vendono Fiat Bravo. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.