Quando la Bmw si disfece del Gruppo Rover (tenendosi solo la Mini) poco dopo averlo acquisito ci si chiese come era stato possibile che a Monaco di Baviera avessero potuto prendere un abbaglio di tale portata da non accorgersi che il gruppo inglese era già allora inguaribile. Bmw ha avuto la lucidità di disfarsene per tempo, anzi guadagnando qualcosa dalla vendita di Land Rover a Ford.
Oggi la stessa lucidità non sembra avere DaimlerChrysler, quinto produttore di auto al mondo. Ha tergiversato su smart ed alla fine ha deciso di continuare con un brand fallimentare. Ora sta tergiversando con Chrysler che a causa del calo del mercato nordamericano sta provocando perdite che l’anno scorso hanno raggiunto il tetto di 1,1 miliardi di euro. I tagli traumatici di 13 mila addetti entro il 2009 potrebbero essere insufficienti e se da un lato il “padrone” tedesco del Gruppo pensa di cedere Chrysler alla General Motors c’è anche la possibilità che Daimler e quindi Mercedes si alleino con Renault e Nissan. E se addirittura finissero in mano franco-nipponiche?
Volkswagen chiude un epoca. Il Land della Bassa Sassonia cede il controllo alla Porsche dopo che la Corte di Giustizia europea ha fatto… giustizia di una legge tedesca, la VW Gesetz, protettiva da scalate ostili. Ma la Porsche, che è per il 27% proprietaria di Volkswagen, ostile non è ed anzi con maggiori poteri programma di fare di VW il primo gruppo automobilistico mondiale, scavalcando Toyota.
DaimlerChrysler e Volkswagen: chi vivrà vedrà. (ore 10:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.