Il dato è tratto e al guado del suo Rubicone Valentino Rossi ha sbattuto duro contro la Rossa Ducati. Che Stoner abbia altra caratura rispetto a fortunello Hayden diventato per caso campione del mondo è stato dimostrato nelle prime quattro gare della MotoGp, 3 delle quali appannaggio dell’australiano. Non c’è dubbio che se il proseguo della vicenda iridata si svolgesse in teatri analoghi a quelli nei quali Stoner ha recitato a soggetto grazie alle superiori ed evidenti doti velocistiche della sua Ducati a Valentino Rossi non resterebbe che scrivere l’epitaffio dell’ottavo titolo iridato che continua a sfuggirgli.
Meno male che dal prossimo Gran Premio si volta pagina ed anche quelli a seguire si svolgeranno su circuiti in cui la velocità della Ducati non sarà il valore aggiunto per Stoner. Rossi ha detto che vorrebbe gareggiare ad armi (moto) pari. Un desiderio che si potrebbe anche realizzare. Ma quando si correrà su circuiti tipologicamente diversi da quello, ad esempio, di Shanghai se Stoner esprimesse lo stesso desiderio sarebbe impossibile realizzarlo. Perché di Valentino ce n’è uno solo. Stoner con la stessa Ducati di Shanghai dovrà dimostrare cosa vale veramente senza superiorità di mezzo. (ore 09:00)

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

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