Biaggi, Gibernau, Capirossi, Melandri, Pedrosa, Hayden, Stoner. Avversari di Valentino Rossi. Due colpiti e affondatti: Biaggi e Gibernau non ci sono più in MotoGp, sono usciti di scena senza riuscire a vincere un solo titolo iridato. Due condizionati: Capirossi e Melandri non hanno mai potuto puntare al mondiale in questa categoria. Uno beneficiato: Hayden, l’anno scorso ma quest’anno tornato nell’anonimato. Uno domato: Pedrosa da quando è arrivato nella “massima serie” non ha potuto fare il reuccio e neanche il principe ereditario. Uno da domare: Stoner è l’unico a creare qualche problema al Dottore. Riesce a sfidarlo e vincere, come a Barcellona, nella parte del circuito tutto curve dove Vale fa il fenomeno.
Stoner corre con una moto italiana, la Ducati. Rossa come la Ferrari. Ed è normale che quando vince i media gli dedichino più spazio di quanto non ne avrebbe se corresse con una moto straniera.
Moto che ha Rossi. La Yamaha. Prima la Honda. Avremmo voluto il Dottore con la Rossa ma probabilmente questo desiderio non potrà essere realizzato. Ma Ducati a parte, e nazionalismi giusticati, nessuno dimentichi che Rossi è il migliore in senso assoluto. Stoner non è Hayden. Rossi rimane Rossi. (ore 09:00)

SHARE
Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.