Vendere Ferrari non è come vendere Fiat. Ovvio e scontato. Le Ferrari le comprano i ricchi, pochi. In questo mercato d’elite spendacciona la Ferrari domina. Come sui circuiti di F.1. E continua ad esserci un specie di cordone ombelicale tra monoposto e auto stradali. Queste ultime fanno i profitti che in gran parte vengono riversati nell’attività agonista. Da parte loro le monoposto vincenti alimentano l’immagine delle parenti stradali che fanno le vendite e i profitti.
Montezemolo gioisce. La Ferrari nel 2007 ha macinato e messo da parte un record storico di vendite di 6.465 unità, ovvero il 14% in più rispetto al 2006. Il fatturato consolidato nel 2007 ha raggiunto quota 1.668 milioni di euro con un incremento del 15,3%. Il risultato della gestione ordinaria è stato positivo per 266 milioni di euro, +45,4%.
Dal bilancio in nero, positivo, della Ferrari a quello in rosso, negativo, della General Motors. Nel 2007 perdita record di 38,7 miliardi di dollari. Rick Wagoner deve avere gli incubi perchè tutte le soluzioni fin oggi adottate non hanno avuto riscontri positivi. Ed ora tenta ancora, d’accordo con i sindacati, di pensionare 74 mila lavoratori costosissimi per l’anzianità maturata con incentivazioni allettanti per assumerne altri con un contratto ad hoc già concordato con gli stessi sindacati e molto meno oneroso. Il rallentamento dell’economia americana non aiuta Wagoner ma il boss della GM non demorde e spera di fare uscire il colosso di Detroit dalle sabbie mobili. (ore 09:00)