Londra – Dopo aver introdotto una serie di nuove tecnologie nei MY 2012 e dopo i due nuovi ed efficienti motori benzina a induzione forzata, annunciati all’inizio dell’anno, ancora una volta Jaguar amplia la sua offerta globale e migliora la scelta per il cliente con la gamma XF e XJ MY 2013.
La trasmissione automatica ZF a otto rapporti, introdotta per la prima volta nella gamma XF lo scorso anno per implementare i potenti motori turbodiesel, ora è disponibile di serie in tutta la gamma XJ e XF per tutte le unità benzina e diesel. La trasmissione a  otto marce si unisce al sistema Jaguar Intelligent Stop/Start che equipaggia tutti i motori V6 e V8 sia turbodiesel e sia benzina (in base al mercato).
Dopo l’introduzione nei motori 2.2 litri i4 e 3.0 litri V6 turbodiesel 3.0 litri per la XF berlina MY 2012, la trasmissione ZF a otto rapporti ora è disponibile su tutta la gamma MY 2013 di XF e XJ, offrendo minori consumi, emissioni ridotte e un’accelerazione più progressiva, rispetto ai precedenti modelli a sei marce. Per tutte le unità, il software di gestione della trasmissione è stato appositamente calibrato peuna massima integrazione con l’erogazione della potenza dei motori cui è  abbinato e offre la sportività, la precisione e la fluidità che ci si attende da una Jaguar. Grazie alla più ampia distribuzione dei rapporti e alla loro maggiore spaziatura, il cambio fornisce un’accelerazione più uniforme sia in partenza e sia durante i sorpassi, mentre riduce il consumo di carburante alle alte velocità. I cambi di marcia vengono eseguiti in soli  200 millisecondi, mentre l’intervento del guidatore è reso possibile attraverso l’utilizzo delle leve montate sul volante, che consentono scalate multiple e permettono di selezionare la marcia desiderata quasi istantaneamente. L’utilizzo di componenti leggeri e compatti, tra cui un differenziale posteriore con involucro in alluminio, evita inutili sovraccarichi o problematiche relative all’assemblaggio rispetto ai modelli a sei marce, mentre l’efficienza è stata migliorata attraverso l’adozione di una pompa di nuovo disegno e un maggiore controllo degli elementi del cambio.
Per migliorare ulteriormente l’efficienza, il sistema Jaguar Intelligent Stop/Start è ora disponibile  a seconda del mercato  su tutti i motori V6 e V8 sia diesel che benzina. Il sistema è in grado di arrestare il motore in soli 300 millisecondi, dopo che l’auto si è fermata, consentendo un miglioramento dei consumi di carburante di circa il cinque per cento. Non è necessario alcun intervento da parte del guidatore; un complesso sistema di algoritmi di controllo regola la funzione di arresto/avviamento, in base a una serie di parametri operativi, compresi quelli provenienti dal motore, la temperatura dell’ambiente e dell’abitacolo, se il veicolo è completamente fermo, la richiesta di alimentazione e così via. Un simbolo verde sul cruscotto con la scritta “Eco” si accende quando il motore viene arrestato dal sistema. Dopo l’arresto e lo spegnimento del motore, il sistema Intelligent Stop/Start è in grado di riavviare prontamente il motore in un tempo inferiore a quello necessario al piede del conducente di passare dal pedale del freno all’acceleratore. Questo è possibile grazie al meccanismo di avvio parallelo Tss (Twin Solenoid Starter), dotato di una propria batteria secondaria, per non gravare sui sistemi interni dell’auto che richiedono alimentazione. Il vantaggio esclusivo del sistema Tss è che in grado di riavviare il motore anche mentre è a bassi regimi, permettendo di “cambiare idea”, se ad esempio la vettura si sta fermando a un incrocio, ma poi si  presenta la necessità immediata di ripartire come avviene nel traffico.
Il 2.2 i4 Turbodiesel, lanciato sulla XF MY 2012, ora è disponibile in due varianti, entrambe in grado di offrire un’erogazione di potenza omogenea, raffinata e poderosa, ideale per una berlina sportiva Jaguar, insieme a bassi consumi di carburante e ridotte emissioni. La versione entry-level eroga 163 cv di potenza e 400 Nm di coppia, mentre la versione più potente è stata portata da 190 cv a 200 cv, sempre con un valore di coppia massima di 450 Nm. Entrambe le varianti usufruiscono di miglioramenti nella gestione del motore. Nella berlina XF questo si traduce in emissioni ridotte fino a 135 g/km di CO2, con un consumo di carburante nel ciclo combinato di 5,1 l/100km, un miglioramento questo di quasi il 10%.
Entrambe le versioni da 163 e 200 cv  del 2.2 i4 turbodiesel sono disponibili anche per la nuova XF Sportbrake, su cui, grazie agli stessi valori aerodinamici della berlina, l’attuale modello più versatile di Jaguar presenta le stesse emissioni e gli stessi consumi nel ciclo combinato: 135 g/km di CO2 e 5,1 l/100km.
Entrambe le versioni da 240 cv e 275 cv del 3.0 V6 turbodiesel che equipaggiano la XF, possono usufruire della trasmissione a otto marce del MY 2012, ma ora anche del sistema Intelligent Stop/Start del MY 2013. Questo, unito ai recenti miglioramenti in termini di efficienza apportati dagli ingegneri Jaguar, comporta una riduzione delle emissioni della XF berlina fino a 159 g/km di CO2, con un miglioramento dei consumi nel ciclo combinato di 6,0 l/100km. I valori corrispondenti per entrambe le versioni del motore nella XF Sportbrake sono 6,2l/100km e 163 g/km di CO2. Anche la versione da 275 cv del 3.0 V6 Turbodiesel montato sulla XJ  usufruisce dell’introduzione del cambio a otto marce e della tecnologia del sistema Intelligent Stop/Start. Tutto ciò ha fatto registrare una riduzione delle emissioni di CO2 a 159 g/km e un miglioramento nel consumo di carburante nel ciclo combinato fino a 6,0 l/100km, mentre al tempo stesso l’accelerazione è stata aumentata.
Giunto alla terza generazione, il potente ed 5.0 V8 a benzina ha conquistato consensi in tutto il mondo in entrambe le varianti, sia aspirato e sia sovralimentato. Questo motore interamente in lega è caratterizzato da una serie di tecnologie, che permettono di generarne la potenza in modo altamente efficiente, includendo l’iniezione diretta, la doppia fasatura variabile indipendente degli alberi a camme e, nella variante top di gamma ad induzione forzata, un compressore di tipo Roots a doppio rotore, con intercooler.
Nell’ammiraglia XJ, sia la versione aspirata sia la variante sovralimentata conferiscono alla vettura prestazioni in grado di donarle una nuova personalità ed ora tutto ciò è stato ampliato attraverso utilizzo di un cambio ad otto marce, al fine di avere un’accelerazione ancora più agevole e poderosa, mentre la distribuzione più ampia dei rapporti e il sistema Intelligent Stop/Start migliorano i consumi e le emissioni. Il propulsore aspirato offre un risparmio di carburante dell’8% nel ciclo combinato, mentre le emissioni si sono ridotte di oltre il 6%.  Il top di gamma sovralimentato assicura invece un risparmio nei consumi di oltre il 6%, mentre le emissioni di CO2 si riducono di oltre il 7%. La berlina sportiva XFR da 510 cv usufruisce della stessa combinazione tra il cambio automatico a otto marce e il sistema Intelligent Stop/Start, che consente di offrire un mix ineguagliabile di efficienza ed emozione di guida. Il consumo di carburante nel ciclo combinato è stato migliorato dell’11%, mentre le emissioni si sono ridotte di oltre l’8%.
Nonostante le dimensioni compatte e il peso ridotto di soli 138 kg, il nuovo motore 2.0 i4 Ti a quattro cilindri, interamente in alluminio, ha una potenza specifica sorprendente di 120 cv per litro, ottenuta attraverso una combinazione di tecnologie innovative, che si traduce in una potenza massima di 240 cv a 5500 giri/min. e 340 Nm di coppia, disponibile tra i 2000 e i 4000 giri/min. Il suo turbocompressore a bassa inerzia assicura una potenza uniforme e senza ritardi, fornita in modo costante tramite la trasmissione a otto marce; integrando, nel contempo, l’alloggiamento della turbina al leggero collettore di scarico a parete sottile, si abbreviano i tempi di riscaldamento di motore e catalizzatore, riducendo le emissioni. L’azionamento a catena della fasatura variabile delle valvole di scarico e aspirazione, permette di massimizzare la distribuzione della coppia e di ottimizzare i consumi di carburante, offrendo allo stesso tempo il massimo delle prestazioni agli
alti regimi.
Nella berlina sportiva XF questo motore è in grado di accelerare fino a 100 km/h in appena 7,9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 241 km/h, assicurando al contempo un consumo nel ciclo combinato di 8,9 l/100km e emissioni di 207 g/km di CO2. Nella XJ interamene in alluminio, questo propulsore permette alla vettura di raggiungere i 100 km/h in soli 7,5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 241km/h, con un consumo nel ciclo combinato di 9,3 l/100km e 216 g/km di emissioni di CO2.
La recente unità a benzina sovralimentata, il 3.0 V6 S/C, è dotata di innovative combinazioni tecnologiche all’avanguardia che le consentono di avere una costante, raffinata ed esaltante potenza di 340 CV ad un regime di 6500 giri/min., con una coppia massima di 450 Nm tra i 3.550 e i 5.000 giri/min. La doppia fasatura variabile indipendente degli alberi a camme (Divct) e l’iniezione diretta a getto guidato (Sgdi) sono state abbinate al nuovo orientamento della candela, con l’elettrodo direzionato in modo preciso per una maggiore efficienza di combustione. Queste caratteristiche, unite a un rapporto di compressione di 10,5:1, ottimizzano la potenza, la coppia e il consumo a tutti i regimi.
L’ultima versione del compressore tipo Roots a doppio rotore è stato montato nella “V” del motore e dispone di un controllo della sovralimentazione gestito elettronicamente, che offre una migliore efficienza operativa fino al 20 per cento. Il motore è dotato di un innovativo sistema di pesi contro-rotanti di bilanciamento anteriore e posteriore, ideati dagli ingegneri Jaguar, al fine di garantire lo stesso livello di raffinatezza del V8. Il 3.0 V6 S/C è in grado di accelerare, sia sulla berlina sportiva XF che  sull’ammiraglia XJ, da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e di raggiungere una velocità massima limitata  elettronicamente di 250 km/h. Inoltre, entrambe le vetture presentano gli stessi livelli di consumo di carburante nel ciclo combinato, 9,4 l/100km, e le stesse emissioni, solo 224 g/km di CO2.