Gallarate (Milano), Peugeot 407 atto terzo. Dopo berlina e SW ecco la Coupé. Preludio alla CC? Ovvero coupé-cabriolet come per 206 e 307? L’attesa è cominciata. Bellissima e affascinante, la 407 Coupé, la cui struttura deriva da quella delle versioni già sul mercato, segna un nuovo punto a favore della marca del Leone sulla strada di un rinnovamento stilistico che coniuga classico con moderno in una fusione di forme preziosa quale che sia l’auto. Dalla piccola 107, alla 1007 fino a questa Coupé il fil rouge che lega le “creazioni” degli stilisti di Peugeot evidenzia un precorrere dei tempi che non ricorre a rivoluzioni ma trasforma ogni volta il bello in…bello. Basta guardare l’attualità della 206 sul mercato da più di 10 anni per la quale è difficile pensare che sia giunto il momento della pensione. 407 Coupé ha volumi ben modellati, equilibrio di forme che si traducono in eleganza e dinamismo già visivo: il parabrezza molto inclinato, le linee del padiglione ribassato che evolvono e si fondono nel portellone posteriore dotato di spoiler integrato, il disegno delle fiancate, il frontale da “pescecane” della strada, impressione che si ricava non solo dalla calandra ma anche dalle prese d’aria laterali. All’interno i design sono riusciti a creare un ambiente che a prima vista fa “sentire” la straordinaria abitabilità, la preziosa luminosità, la confortevole e salottiera disposizione dei 4 posti per comodi e sicuri viaggi, a cominciare da quello del pilota che assicura un assetto guida che nella postura e nella pedaliera trova la sua esaltazione funzionale ed ergonomica. In questo argomento entra in modo pertinente il bagagliaio ampio con in quattro passeggeri a bordo che diventa un grande vano di carico ribaltando e frazionando il divano posteriore. Impressione percettiva anche grazie all’uso di materiali di prima scelta, alla cura dei dettagli e dalla esecuzione di lavori che non sembrano effettuati su una catena di montaggio ma in un laboratorio artigianale. Viaggi sicuri, si accennava. E per questo c’è un impianto frenante a 4 dischi,gli anteriori ventilati di diametro maggiore rispetto ai posteriori, supportato da: servoassistenza; da Abs con gestione elettronica integrale della frenata su ciascuna ruota per conferire stabilità ed efficacia all’arresto della vettura, sistema che in caso di emergenza agisce in funzione della rapidità di azionamento del pedale del freno e interagisce con le luci di emergenza che si accendono automaticamente; dal sistema antipattinamento Asr che agisce sulla gestione del motore e dei freni; dal sistema di controllo della stabilità Cds che misura in permanenza l’angolo di sterzata del volante, l’angolo di imbardata, la velocità delle ruote e l’accelerazione trasversale del veicolo per individuare un inizio di sottosterzo o di sovrasterzo impartendo le correzioni che nei limiti delle leggi sulla fisica per riportare la vettura sulla traiettoria impostata; da sette airbag; dall’esclusione dell’alimentazione del carburante in caso d’incidente. Sul mercato italiano in due allestimenti (Tecno e Féline) la 407 Coupé è la prima della famigli a ricevere in dotazione il motore Diesel Hdi 6 cilindri a V di 60 gradi di 2.720 cc 205 cv che fin oggi ha equipaggiato solo l’ammiraglia 607. I benzina sono il 2.231 cc 16v doppio albero a camme in testa con controalberi di equilibratura e 160 cv, il 6 cilindri a V di 60 gradi di 2.946 cc 210 cv 24v e quattro alberi a camme in testa, tutti con cambi a 6 marce sia meccanico sia automatico sequenziale, avantreno con perno disaccoppiato e retrotreno a braccio multipli integrale, con gestione variabile degli ammortizzatori le versioni col 6 cilindri, servosterzo idraulico ad assistenza variabile che sempre per le versioni 6 cilindri è assicurata da una valvola comandata da un calcolatore che tiene in considerazione numerose informazioni per fornire maggiore assistenza soprattutto alle basse velocità. Due allestimenti, ma sei versioni perché il Tecno può essere rich

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

NO COMMENTS

Leave a Reply