Gerno di Lesmo (MB)  – Anche per la prossima stagione Yamaha propone ai suoi appassionati di off-road Competition una gamma completa ed ultra competitiva. Il 2013 segnerà infatti per Yamaha il 40esimo anniversario del primo titolo mondiale nel campionato motocross. Questo successo rappresentò solo l’inizio di una lunga lista di vittorie per il marchio dei Tre Diapason. Vittorie che oltre a dare lustro hanno rappresentato il punto di partenza per sviluppare modelli sempre più all’avanguardia e competitivi, esemplari che anche per il 2013 saranno sicuri protagonisti di una stagione di successi.
Ecco quindi, dopo le moto da cross presentate a giugno, gli ultimi 2 tasselli della gamma off-road Competition 2013.
WR450F m.y. 2013.
Il perfetto connubio per l’enduro, fatto dall’unione di una ciclistica sopraffina ereditata dalla YZ250F e di un performante ed affidabile motore da 450 cc ad iniezione, ovvero Yamaha WR450F, non cambia la propria collaudata sostanza e per il 2013 si rifà semplicemente trucco, andando ad aggiungersi alle sorelle da cross nell’accoppiare al leggendario Racing Blu, simbolo di Yamaha nell’ Off-Road, il parafango posteriore bianco. Nuove grafiche e manubrio total black completano il pacchetto 2013.
PW50 m.y. 2013.
La prima moto per eccellenza, dotata di tutte le astuzie e la solidità per permettere ai piloti in erba di divertirsi e familiarizzare col fuoristrada, ed ai genitori di stare sereni grazie ai cerchi lenticolari ed alla trasmissione a cardano, per il 2013 adotta il family feeling della gamma Off-Road 2013 di Yamaha, ovvero grafica aggiornata e parafango posteriore bianco, così anche i più piccoli potranno sentirsi, almeno in pista, dei grandi piloti.
YAMAHA AD INTERMOT
Colonia – Ad Intermot 2012 Yamaha presenta la gamma moto e scooter 2013 e numerose novità, ma anche l’importante anticipazione di un futuro prossimo. Il nuovo concept presentato in anteprima mondiale è un passo importante e significativo sulla strada che porterà al futuro del panorama motociclistico e della produzione di Yamaha. L’albero motore a croce, elemento base del successo di YZR-M1 ed YZF-R1, ha ispirato la progettazione di un nuovo motore a tre cilindri, destinato a giocare un ruolo di primo piano nelle Yamaha di domani. Yamaha è convinta che questo nuovo concept aprirà nuovi orizzonti al piacere di guidare.
L’albero motore a croce ha plasmato il carattere ed esaltato la guidabilità di YZR-M1 ed YZF-R1, diventando il fattore cruciale nei successi delle due moto, in pista e su strada. Entrambi i modelli sono diventati famosi per l’erogazione lineare, conseguenza diretta della coppia “pulita” ottenuta riducendo quasi a zero la coppia inerziale. E proprio questo concetto, e cioè l’eliminazione dell’indesiderata coppia inerziale, è alla base dello sviluppo del nuovo motore Yamaha a 3 cilindri.
Yamaha è alla continua ricerca di nuove sfide. Ispirata dal carattere lineare e progressivo dell’erogazione dei motori con albero a croce di M1 ed R1, ha sviluppato un nuovo propulsore a 3 cilindri. Il leggero e compatto tricilindrico fronte marcia è studiato per aggiungere una nuova dimensione alla sua categoria, in termini di coppia, sound e rendimento. Combinando con successo le caratteristiche positive dei motori a 2 e a 4 cilindri, il nuovo progetto Yamaha ha il potenziale per trasferire alla strada prestazioni finora viste solo in pista.
Ingegneria e filosofia.
Questo sguardo sul futuro prossimo è la rappresentazione concreta di tre concetti filosofici che per Yamaha sono fondamentali nello sviluppo di modelli per le generazioni di piloti del ventunesimo secolo. Innanzitutto, la moto è molto di più di un mezzo di trasporto, è un mezzo per ottenere un senso di appagamento e pienezza. Yamaha chiama questa filosofia “Jinki Kanno”, un pensiero che ha permesso, negli ultimi cinquant’anni, lo studio e la realizzazione di moto altamente innovative, come XT500 negli anni ’70, FZ750 negli anni ’80, R1 negli anni ’90 e la primadonna della MotoGP, YZR-M1, ai giorni nostri.
Il secondo concetto che ha contribuito a rendere unico ogni modello Yamaha è la filosofia Genesis, che considera la moto come un organismo vivente, in continua evoluzione. Yamaha considera ogni singolo componente come parte di un tutto, e lo progetta pensandolo in relazione a tutti gli altri elementi, in una relazione di tipo organico. In questo modo Yamaha è riuscire a creare un senso di unione tra il pilota e la sua moto. La filosofia Genesis ha permesso la realizzazione di modelli che parlano direttamente al cuore e alla mente dei piloti.
L’ultimo concetto, dopo Jinki Kanno e Genesis, è l’applicazione delle innovative tecnologie di gestione elettronica, pensate per esaltare l’esperienza di guida sotto tutti i punti di vista. Le tecnologie elettroniche sono state sviluppate pensando alla percezione ed alla sensibilità umane, per accentuare il legame tra pilota e moto, che formano così un copro unico. Il concept model in esposizione è un’interpretazione visiva del perfetto connubio tra I tre concetti: Jinki Kanno si vede nell’entusiasmo e nel piacere di guida che il nuovo propulsore a tre cilindri regalerà alle moto del futuro; Genesis è si percepisce nei cavi che connettono i diversi elementi come il sistema nervoso di un organismo vivente, e Genich si manifesta nell’immediata risposta dell’acceleratore, assicurata dal nuovo sistema di gestione elettronica del motore.
Novità gamma scooter 20013.
In ambito scooter Yamaha presenta tre importanti novità per la stagione 2013. Il nuovo Aerox R 50 cc, vera icona di una generazione di teenager, si presenta in una veste completamente nuova, mossa da un cuore pulsante a 2 tempi. Disponibile in allestimento standard e per la prima volta nella versione Aerox R naked, è un mezzo in grado di portare fuori dalla scuola lo stile della MotoGP. Al tempo stesso, in un periodo storico in cui il prezzo del carburante non arresta la sua salita e l’attenzione all’economia domestica è al primo posto nei pensieri dei clienti, Yamaha risponde con il debutto di un nuovo scooter 125 a pedana piatta che, seppur nato con grande attenzione sia ai costi d’acquisto sia a quelli d’utilizzo, non rinuncia a stile e qualità. Il nome è ancora in via di definizione, ma l’arrivo nel 2013 è deciso.