Roma – Emblema del piano strategico “Drive The Change 2016” e fiore all’occhiello della gamma Renault Z.E., ZOE esprime tutta l’eccellenza tecnologica elettrica della Casa francese. Dopo il reveal in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2012, la commercializzazione è iniziata, in Francia, alla fine del 2012 e in Italia arriverà nei prossimi mesi.
Berlina compatta progettata fin dall’inizio per essere esclusivamente elettrica, la ZOE è un’auto dalle linee fluide, essenziali. All’inizio, le proposte creative esprimevano orientamenti molto radicali: per i designer, l’avvento della nuova “era elettrica” costituiva l’occasione ideale per reinventare l’automobile. Poi, pian piano, i lavori si sono orientati verso un approccio più razionale.
La sua appartenenza al mondo dell’elettrico è rivelata dall’aspetto azzurrato della losanga Renault e dei gruppi ottici anteriori, nonché dalla colorazione blu dei vetri su tutta la gamma. Dettaglio insolito per un’auto di serie, i gruppi ottici posteriori sono trasparenti, con linee concentriche blu, e diventano rossi soltanto in frenata e con l’accensione delle luci.
Progettata per un funzionamento al 100% elettrico, la ZOE è accessibile a tutti: parte da 21.650 euro (prezzo Iva inclusa; il noleggio della batteria parte da 79 euro/mese, per 12.500 km annui su 3 anni) ed ideale per l’utilizzo quotidiano. Infatti, con la possibilità di percorrere da 100 a 150 km circa, in funzione delle modalità di guida, ZOE propone la maggiore autonomia della categoria. All’atto dell’omologazione, addirittura, su ciclo normalizzato (NEDC) è l’unico veicolo elettrico ad aver superato i 200 km (210 km).
Grazie al caricatore Caméléon, brevettato da Renault, ZOE può così ricaricare l’80% della batteria in 30 minuti. Caméléon presenta anche il vantaggio di ricaricare ZOE con potenze variabili: ad esempio, con 11 kW (circa 2 ore di ricarica) o 22 kW (80% della batteria in 1 ora di ricarica). Tali livelli di potenza intermedi preservano maggiormente la durata delle batterie ed hanno un minor impatto sulla rete elettrica rispetto ad una ricarica cosiddetta “rapida” (43 kW). In Europa esistono attualmente oltre 4.000 colonnine di ricarica pubbliche a 11 o 22 kW, che vengono definite “colonnine di ricarica accelerata”. La maggior parte delle colonnine pubbliche (modalità 3) installate in Italia è del tipo a ricarica accelerata (22 kW).
Il motore elettrico sincrono con rotore a bobina offre un eccellente rendimento energetico, in tutte le fasi di utilizzo. Dotato di una potenza di 65 kW (88 cv), eroga quasi istantaneamente, in meno di un centesimo di secondo, una coppia massima di 220 Nm, che consente accelerazioni e riprese vivaci fin dai bassi regimi: gli occorrono appena 4 secondi, ad esempio, per accelerare da 0 a 50 km/h, un range frequente nell’utilizzo urbano.
La disposizione della batteria sotto il pianale contribuisce ad un equilibrio delle masse tra anteriore e posteriore (59%-41% in configurazione statica), favorendo la motricità di ZOE. Rispetto alla piattaforma di Clio 3, il baricentro è stato ribassato di 35 mm, le carreggiate allargate di 16 mm e la rigidità torsionale della piattaforma aumentata del 55%, migliorando la stabilità e il comportamento stradale.

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