Yamaha WR 250 R

Yamaha WR 250 R

L’ultima proposta della casa di Iwata nel segmento delle piccole enduro monocilindriche va a colmare il vuoto presente in una nicchia di mercato dal futuro promettente. Con la WR 250 R, infatti, Yamaha si rivolge ad un pubblico trasversale, in cerca di una moto semplice ed economica, ma al tempo stesso perfettamente equipaggiata per garantire il massimo comfort nel quotidiano impiego stradale ed eccellenti prestazioni nelle uscite domenicali in fuoristrada.
La WR 250 R realizza perfettamente questo connubio, proponendo una carrozzeria accattivante – con numerosi elementi estetici che richiamano la linea delle sportive R-Series – abbinata ad una ciclistica di prim’ordine che le consente di affrontare in scioltezza anche gli sterrati più impegnativi. Precisione negli assemblaggi, elevata qualità della componentistica e tecnologia di alto livello fanno il resto; senza trascurare il prezzo chiavi in mano contenuto in 6.595,00 €uro.
Completamente nuovo il motore da 250 cc che la anima: raffreddato a liquido, con testata a 4 valvole e lubrificazione a carter umido, è in grado di erogare una potenza massima di 30,7 CV a 10.000 giri/minuto a fronte di una coppia massima di 2,42 kgm a 8.000 giri/minuto, rientrando perfettamente nei limiti imposti per la conduzione con la sola patente A1. L’ iniezione elettronica e la valvola Ex-Up installata a monte del terminale di scarico catalizzato lavorano poi in collaborazione con il sistema AIS di immissione forzata di aria nei condotti di scarico, sotto il controllo della centralina elettronica che gestisce il motore, per ridurre al minimo le emissioni inquinanti.
Di pregio la scelta delle sospensioni, con una forcella anteriore a steli rovesciati da 46 mm di diametro e corsa di 270 mm, completamente regolabile sia nel precarico molla che nell’idraulica in compressione ed in estensione, con in più la possibilità di regolazione dell’avanzamento della piastra e dell’asse. Al posteriore, troviamo invece una sospensione a leveraggi progressivi con forcellone asimmetrico in alluminio operata da un sofisticato monoammortizzatore piggy back con serbatoio separato, anch’esso regolabile nel precarico e nell’idraulica in compressione ed estensione; l’escursione ruota, anche in questo caso, è di 270 mm. L’altezza della sella che ne deriva (930 mm dal suolo) è da enduro vera, ma la morbidezza della prima parte della corsa delle sospensioni dà una mano anche ai piloti fisicamente meno dotati.
Professionali le misure dei cerchi a raggi: 21″ davanti e 18″ pollici dietro, rispettivamente calzati con pneumatici 80/100 e 120/80. Profilo  a margherita per entrambi i dischi freno, con 250 mm di diametro all’anteriore e 230 mm al retrotreno.
Due le colorazioni disponibili: il classico blu/bianco/nero delle Yamaha enduro da competizione ed un gradevolissimo bianco/grigio/nero che esalta le linee moderne ed eleganti della WR250R.
 

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