Peugeot 308

Peugeot 308

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Mulhouse, I ritmi del mercato dell’auto sono diventati così ossessivi da indurre i costruttori a proporre nuovi modelli con scadenza ravvicinata rispetto all’esemplare ritenuto “vecchio”. La 308, che Peugeot ha presentato in statica in Alsazia, nella storica Abbaye de Guebwiller, raccoglie l’eredità della 307 nata nel 2001 che va in pensione dopo avere venduto fin oggi, in tutte le varianti di carrozzeria, oltre 3 milioni di unità (200 mila circa in Italia), ed inaugura la denominazione con la cifra 8 finale.
Prodotta negli stabilimenti di Socheaux, cuore storico di Peugeot, e Mulhouse la berlina (lunga m 4,276, 74 mm in più della 307, larga 1,815, 85 mm in più, alta 1,498, 12 mm in meno, passo di m 2,61, identico a quello della 307) sarà seguita dalla station wagon (inizio 2008) e dalla coupé cabriolet (inizio 2009). Esteticamente la 308 è la naturale evoluzione della specie 307 anche se il suo design prende molti connotati dalla 207, reinterpetati in chiave più pronunciata e sportiva a cominciare dal frontale caratterizzato dal parabrezza molto ampio e avanzato, dal cofano “corto”, dalle profonde scalfature sul cofano, dall’ampia calandra, dai gruppi ottici di forma allungata, dal lunotto ricurvo e avvolgente che rende originale la coda, dal portellone ampio con la soglia di carico alta (bagagliaio capiente), che conferiscono quell’aria di famiglia che sulla strada distingue tutte le Peugeot dell’ultima generazione. “Segni particolari” sono i fendinebbia in verticale, il tetto alto (anche panoramico) prologo di buona abitabilità e luminosità , la vetratura abbondante. I rimandi alla 307 si trovano nel disegno delle fiancate e in particolare della finestratura laterale.
All’interno un ambiente ampio che promette comfort e sicurezza, con allusioni sportive che si trovano nel cruscotto protetto da una piccola palpebra, nella console spiovente, nella strumentazione circolare dalla grafica classica, nelle bocchette anch’esse circolari con cornici cromate, nel volante a tre razze e nei sedili. In questo ambiente al quale si accede facilmente, soprattutto dietro nella 2 porte, colpiscono la qualità dei materiali utilizzati e le finiture che non sembrano frutto di catena di montaggio.
La 308 disegnata dal Centro stile Peugeot sarà equipaggiata con 6 diversi motori: i tre benzina nascono dall’ormai collaudata intesa con Bmw tutti VTi e sono il 1.4 95 cv, il 1.6 120 cv e il 1.6 turbo Thp 150 cv; i tre Diesel sono tutti di produzione Psa e dispongono della tecnologia a iniezione diretta HDi e sono i 1.6 90 cv, il 1.6 110 cv e il 2.0 136 cv. Possono essere accoppiati a cambi manuale a 5 e 6 marce, automatico a 4 e 6 rapporti, robotizzato a 6 rapporti.
Il piatto forte della 308 nel confronto con auto dello stesso segmento C già sul mercato, come Fiat Bravo, è costituito dalle dotazioni di serie che possono essere considerate appannaggio esclusivo in questa categoria: il sistema Afil che avverte quando si è superata la linea di mezzeria, i 9 airbag, il sistema di chiamata d’emergenza legato alla telematica RT4, i proiettori a superficie complessa bi-Xeno direzionali, l’assistenza anteriore e posteriore al parcheggio.
La meccanica è quella classica con nell’anteriore sospensione di tipo McPherson e posteriore a traversa deformabile; il servosterzo è eletroidraulico, l’impianto frenante è a quattro dischi ventilati di grandi dimensioni supportato dal sistema Abs con ripartitore elettronico di frenata e assistenza alla frenata d’emergenza, mentre l’Esp (di serie o optional, dipende dalle versioni) è completo di antipattinamento e controllo della stabilità .
Dodici le tinte di carrozzeria, 5 i livelli di allestimento, numerose le possibilità degli interni. (ore 09:00)

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