Göteborg – I nuovi motori Drive-E di Volvo Car Group – in grado di combinare in modo eccellente guidabilità e bassi livelli di emissioni di anidride carbonica – sono ora disponibili anche per Volvo V40 e V40 Cross Country.
Le emissioni di CO2 della versione Volvo V40 D4 da 190 cv con cambio manuale sono state ridotte a ben 85 g/km – un’offerta che nessun competitor può nemmeno pensare di eguagliare.
<<La Volvo V40 D4 offre niente meno che 80 cv di piacere di guida in più rispetto ad altre vetture del segmento con pari  livelli di emissioni di CO2. Questa è un’ennesima dimostrazione del fatto che i propulsori Drive-E riescono a portare in una dimensione completamente nuova il piacere di guida, nel rispetto dell’ambiente e contenendo i consumi>>, ha commentato Michael Fleiss, vice president sviluppo propulsori di Volvo Car Group.
Inizialmente, la V40 potrà essere equipaggiata con due motori della gamma di quattro cilindri Drive-E: l’unità turbo benzina T5 da 245 CV e il turbo diesel D4 da 190 CV. Una trasmissione automatica a 8 velocità garantisce una guida assolutamente fluida e raffinata.
 
Una combinazione di tutto rispetto
<<Uno scatto in partenza e un’elasticità eccellente, insieme a un elegante rombo del motore, faranno delle già agili V40 vetture ancora più divertenti da guidare, senza che i clienti debbano rinunciare a quanto oggi sta loro più a cuore, ovvero massima economia dei consumi ed emissioni di CO2 ridotte>>,  aggiunge Michael Fleiss.
Per riuscire a garantire una guida dinamica e al tempo stesso fluida e consumi contenuti, i propulsori Drive-E sono stati abbinati alla nuova trasmissione automatica a otto velocità di Volvo Cars o a un cambio manuale a sei rapporti potenziato messo a punto per assicurare un’economia di consumo ottimizzata. Le versioni con cambio automatico sono dotate di comandi al volante per la cambiata manuale.
 
Un motore diesel realizzato con la rivoluzionaria tecnologia i-Art
L’unità turbo diesel D4 ha una potenza di 190 cv ed eroga 400 Nm di coppia motrice. Questo motore è stato realizzato sulla base della recentissima tecnologia i-Art, che sfrutta il ritorno di pressione di ciascun iniettore del carburante invece che utilizzare il tradizionale sensore di pressione singolo nel common rail.
Ciascun iniettore monta nella parte superiore un chip intelligente che tiene sotto controllo la pressione di iniezione. Utilizzando queste informazioni, il sistema auto-adattante i-Art controlla che durante ogni ciclo di combustione venga iniettata la quantità ideale di carburante.
<<Abbinando una pressione di iniezione di 2500 bar alla tecnologia i-Art è possibile offrire al cliente un motore con prestazioni elevate, consumi ottimizzati ed emissioni notevolmente più basse>>, spiega Michael Fleiss.
I diesel presentano inoltre migliorie quali un sistema bi-turbo d’avanguardia, attrito ridotto e l’impiego di valvole intelligenti per il sistema di raffreddamento che garantiscono un riscaldamento più rapido dopo le partenze a freddo.